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 La bacheca di Syrus: per parlare di cinema

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AutoreMessaggio
Gas75
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Dom 7 Feb 2010 - 12:29

Io suggerisco un film di tutt'altro genere... :lol!:



Paese: Italia
Anno: 1984
Genere: commedia
Soggetto e regia: Massimo Troisi, Roberto Benigni
Sceneggiatura: Massimo Troisi, Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci

Cast:
Massimo Troisi: Mario
Roberto Benigni: Saverio
Amanda Sandrelli: Pia
Paolo Bonacelli: Leonardo da Vinci
Iris Peynado: Astriaha
Carlo Monni: Vitellozzo
Lidia Venturini: Parisina

Trama:
Il bidello Mario e l'insegnante Saverio sono fermi ad un passaggio a livello, in attesa che il treno passi. I due sono amici e si confidano a vicenda. Saverio tra l'altro è preoccupato per sua sorella Gabriella. L'attesa si protrae e decidono di percorrere una stradina tra i campi. Dopo un po' restano in panne con l'auto in mezzo alla campagna. Si fa sera, piove. I due passano la notte in una locanda. Trovano posto in una stanza che ospita già un'altra persona.
La mattina dopo li attende una sorpresa: scoprono di trovarsi nel passato, che poi scoprono essere il 1492, nei pressi di un paesino toscano chiamato Frittole. Nonostante alcuni tentativi razionali di tornare ai tempi moderno soltanto con la forza del pensiero, si rassegnano giocoforza ad ambientarsi, e trovano ospitalità da Vitellozzo. Saverio sembra subito a suo agio, mentre Mario non vuole saperne di ambientarsi e vuole tornare nel proprio secolo. Vitellozzo viene messo in prigione e i due decidono di aiutarne la madre Parisina: lavorano nella macelleria di famiglia e cercano di liberare Vitellozzo scrivendo una lettera a Savonarola.
Mario intanto conosce e conquista il cuore di Pia, la ragazza più ricca del paese. Saverio non nasconde una certa gelosia: la stessa Parisina non ha attenzioni che per il suo amico. Intanto, il suo ardore politico-intellettuale lo spinge a mettersi in viaggio per la Spagna, a Palos al fine di fermare il viaggio di Cristoforo Colombo verso la scoperta dell'America, e coinvolge Mario nell'impresa. A un certo punto durante il viaggio incontrano una bella amazzone, Astriaha, che colpisce il loro carro con una freccia, e che il giorno dopo li insegue...

Bonus: la lettera al Savonarola. :lol!:
Frittole, estate quasi 1500.
Santissimo Savonarola, come sei bello, quanto ci piaci a noi due! Scusa le volgarità eventuali. Santissimo, potresti lasciar vivere Vitellozzo, se puoi, eh...? Savonarola, che c'è? E che è? Oh... Diamoci una calmata, eh, oh... e che è? Qua pare che ogni cosa, ogni cosa uno non si può muovere che questo e quello, e pure per te. Oh. Noi siamo due personcine perbene che non facciamo male a nessuno, che non farebbero male nemmeno a una mosca, figuriamoci a un santone come te. Anzi, no, no, anzi, varrai più di una mosca.
Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto. Scusa per il paragone tra la mosca e il frate, non volevamo minimamente offendere.
I tuoi peccatori di prima, con la faccia dove sappiamo, sempre zitti, sotto.

_________________


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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Dom 7 Feb 2010 - 22:12

Non ci resta che piangere è un capolavoro di commedia!

Sapete che esiste una versione più lunga, in cui cambia il finale?
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Lun 8 Feb 2010 - 0:56




Titolo originale: La Môme
Lingua originale: francese, inglese
Paese: Francia/Gran Bretagna/Repubblica Ceca
Anno: 2007
Durata: 140 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: biografico, drammatico
Regia: Olivier Dahan
Sceneggiatura: Olivier Dahan, Isabelle Sobelman
Casa di produzione: Légende
Distribuzione (Italia): Mikado

Interpreti e personaggi
Marion Cotillard: Edith Piaf
Sylvie Testud: Mômone (Simone Berteaut)
Pascal Greggory: Louis Barrier
Emmanuelle Seigner: Titine
Jean-Paul Rouve: Louis Gassion
Gérard Depardieu: Louis Leplée
Clotilde Courau: Anetta
Jean-Pierre Martins: Marcel Cerdan
Catherine Allégret: Louise
Marc Barbé: Raymond Asso
Caroline Sihol: Marlene Dietrich
Elisabeth Commelin: Danielle Bonel
Marc Gannot: Marc Bonel
Marie-Armelle Deguy: Marguerite Monnot
Alban Casterman: Charles Aznavour


Trama
Parigi, 1918. La piccola Edith è trascurata dalla madre, cantante di strada. Quando il padre Louis, contorsionista del circo, torna in licenza e scopre la situazione, affida la bambina alla propria madre, tenutaria di un bordello. Qui Edith cresce in mezzo all'affetto delle "ragazze", in particolare di Titine. A causa di un'infezione agli occhi perde la vista, riacquistata dopo un pellegrinaggio sulla tomba di Santa Teresa di Lisieux.
Tornato dal fronte, il padre la prende con sé, esibendosi prima nel circo, poi in strada. Presto scopre il talento canoro della figlia.
Edith trascorre gli anni dell'adolescenza esibendosi per strada, come la madre, affiancata dall'amica Mômone. A diciott'anni ha una figlia, Marcelle, che muore di meningite fulminante ad appena due anni. Viene strappata a questa vita randagia dall'impresario Louis Leplée, che le affibbia il nome d'arte «La Môme Piaf», la fa esordire nel cabaret ed arrivare ai primi successi. La morte misteriosa di Leplée e i sospetti di un suo coinvolgimento nell'evento rischiano di comprometterne la carriera.
Nel 1948, durante una tournée americana, a New York incontra il pugile Marcel Cerdan e se ne innamora, ricambiata, ma la loro storia è di breve durata ed ha una fine tragica: il 28 ottobre 1949 Cerdan muore in un incidente aereo, mentre tornava dall'amata. Affronta il dolore trovando sollievo nella droga, che però mina ulteriormente il suo fisico già malato.
Muore nel 1963, a soli 48 anni, mentre sta tentando di riprendersi, nel Sud della Francia, per un nuovo rientro sulla scena.

Verosimiglianza storica
Il film segue con fedeltà la giovinezza della Piaf, fino al successo, mentre sorvola sugli anni della Seconda guerra mondiale e tralascia completamente personaggi importanti che ebbero una parte nella sua vita, come Yves Montand e Charles Aznavour.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Lun 8 Feb 2010 - 11:53

Oggi vorrei proporre un film che avrò visto 30 volte e che quindi non apprezzo più, ma è un film molto carino e particolare per chi non lo ha ancora visto ! ! ! Poi ha un ottimo Cast. un bravissimo Pitt e un ottimo Hopkins ! ! !


Titolo originale: Meet Joe Black
Lingua originale: Inglese
Paese: U.S.A.
Anno: 1998
Durata: 172 min.
Genere: Drammatico, Romantico
Regia: Martin Brest

CAST:

Brad Pitt: Joe Black
Anthony Hopkins: Bill Parrish
Claire Forlani: Susan Parrish
Marcia Gay Harden: Allison Parrish

TRAMA:

William (Bill) Parrish è un uomo che ha tutto dalla vita: denaro, successo e una splendida famiglia. La sua idilliaca realtà viene improvvisamente sconvolta dall'arrivo di uno sconosciuto. Quest'ultimo è la Morte, venuta sulla Terra perché incuriosito dalle emozioni riguardo all'amore decantate da Bill, che alla fine del viaggio porterà con sè. La morte viene presentata da Bill come Joe Black che subito viene apprezzato dalla famiglia. La secondogenita di Bill, Susan, aveva conosciuto il ragazzo di cui la Morte ha preso il corpo e aveva iniziato a provare qualche sentimento nei suoi confronti. Susan però non riconosce in Joe il dolce giovane che aveva incontrato alla tavola calda e se ne allontana; trascorrendo del tempo assieme a lui, però, impara ad apprezzarlo e inizia così una grande storia d'amore. Nel frattempo Bill è stato estromesso dal CdA ad opera di Drew, l'ex fidanzato di Susan, che voleva attuare una fusione con un'altra azienda. Arriva il giorno della festa di compleanno di Bill, che coincide con la data che Joe aveva stabilito per tornare nell'aldilà, con una variante rispetto all'inizio della vicenda: portare insieme a lui, oltre che Bill, anche Susan. L'uomo, sconvolto da questa rivelazione, tenta di far capire a Joe che cos'è il vero amore e che Susan ha una vita davanti e non è giusto portargliela via. Toccato dalle parole di Bill, Joe cambia idea e dice addio a Susan. Il padre della ragazza riesce a smascherare lo sporco gioco di Drew e a riacquisire il controllo della sua azienda, abbraccia Susan e raggiunge Joe ringraziandolo per aver fatto vivere a Susan le emozioni dell'amore, questo ricambia e insieme si allontanano. Susan tenta di raggiungerli ma incontra quello che solo apparentemente è Joe. Infatti il ragazzo è colui che aveva incontrato una mattina alla tavola calda. Susan capisce che non si tratta di Joe ma accetta di vivere questa nuova situazione, triste (per la perdita del padre e del suo Joe) e un po' speranzosa di riprovare l'emozione dell'amore.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Lun 8 Feb 2010 - 17:15

Mi è piacito molto Vi presento Joe Black quando lo vidi...un pò di lacrimucce... :(
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 9 Feb 2010 - 12:00

Oggi presento una vecchia commediola con S. Stallone, film che esula completamente dal genere dell'attore... consigliato per chi vuole perdere una serata a farsi due risate...



Titolo originale: Stop! Or My Mom Will Shoot
Paese: USA
Anno: 1992
Durata: 87 min
Genere: commedia
Regia: Roger Spottiswoode

CAST:

Sylvester Stallone: Joe Bomowski
Estelle Getty: Tutti Bomowski
JoBeth Williams: Gwen Harper
Roger Rees: Parnell
Martin Ferrero: Paulie
Gailard Sartain: Munroe
John Wesley: Tony
Al Fann: Lou
Ella Joyce: McCabe
J. Kenneth Campbell: Ross
Nicholas Sadler: Suicida
Dennis Burkley: Mitchell
Ving Rhames: Mr. Stereo


TRAMA:

Il sergente della polizia di Los Angeles Joe Bomowski (Sylvester Stallone) riceve la visita della madre Tutti (Estelle Getty), che viene dal New Jersey. La signora è sempre stata molto invadente e impicciona con il proprio figlio, il quale non fa di certo i salti di gioia nel rivederla. La donna comincia così a sistemare e pulire la casa di Joe, compiendo anche disastri, come quando lava la sua pistola con il detersivo, danneggiandola irreparabilmente. Mentre passeggia, Tutti nota un tizio che vende armi sulla strada dinanzi a un furgone: pensa così di rimediare al suo sbaglio, comprando una nuova pistola al figlio. Ma appena si allontana, soddisfatta dell’acquisto, nota un’auto che passa davanti al furgone e che lancia alcuni colpi di pistola, uccidendo un uomo. Così Tutti riferisce l’accaduto al figlio, il quale comprende con gran frustrazione, che la madre dovrà restare lì a lungo. Tutti prende conoscenza anche nell’ambiente di lavoro di Joe: stringe amicizia con il tenente Gwen Harper (JoBeth Williams), superiore di Joe e un tempo sua fidanzata. Si intromette anche nelle indagini del poliziotto Ross, che così litiga con Joe. Ma il caso vuole che proprio Tutti scopra che dietro l’omicidio al quale ha assistito, ci sia un traffico clandestino di armi. Si scopre poi che al capo di questa associazione clandestina c’è un uomo d’affari tanto affascinante quanto insospettabile: Parnell. Joe cerca così di dare la caccia a questo boss, ma deve fare i conti anche con la madre Titti, che lo segue in tutti i modi anche nelle situazioni più critiche e pericolose. Ma alla fine, sarà anche grazie alla madre se Joe riuscirà a catturare Parnell e la sua banda di criminali. E, sempre grazie a Tutti, Joe e Gwen riprendono la loro relazione.




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Gas75
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 9 Feb 2010 - 12:08

FIlm molto godibile... Tra gli attori che siamo abituati a vedere in ruoli d'azione e violenti, Stallone credo sia l'unico capace anche di far sorridere con film tipo questo...

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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 9 Feb 2010 - 23:12




Non è un capolavoro del cinema ma c'è la meavigliosa meryl streep... ;)


Titolo originale: Mamma Mia!
Lingua originale: inglese
Paese: USA/UK
Anno: 2008
Durata: 108 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2.35 : 1
Genere: commedia romantica, musicale
Regia: Phyllida Lloyd
Soggetto: Catherine Johnson
Sceneggiatura: Catherine Johnson
Produttore: Judy Craymer, Gary Goetzman
Produttore esecutivo: Benny Andersson, Björn Ulvaeus, Tom Hanks, Rita Wilson, Mark Huffam
Casa di produzione: Universal Pictures, Playtone, Littlestar Productions, Internationale Filmproduktion Richter
Distribuzione (Italia): Universal Pictures

Interpreti e personaggi
Meryl Streep: Donna Sheridan
Amanda Seyfried: Sophie Sheridan
Pierce Brosnan: Sam Carmichael
Colin Firth: Harry Bright
Stellan Skarsgård: Bill Anderson
Julie Walters: Rosie
Christine Baranski: Tanya
Dominic Cooper: Sky
Philip Michael: Pepper


Trama
La ventenne Sophie (Amanda Seyfried) è in procinto di sposarsi con l'amato Sky (Dominic Cooper), vive sulla piccola isola di Kalokairi, in Grecia, dove assieme alla madre Donna (Meryl Streep) gestisce un hotel chiamato Villa Donna. Sophie sente che nella vita le è sempre mancato qualcosa, dato che non ha conosciuto l'identità del padre. Sophie trova un vecchio diario della madre, in cui viene raccontata la gioventù di Donna, che nel periodo precedente alla sua nascita frequentava tre uomini diversi. Credendo che uno dei tre possa essere suo padre, all'insaputa della madre, spedisce gli inviti di matrimonio ai tre uomini.

Il matrimonio si avvicina e gli invitati iniziano ad arrivare sull'isola, arrivano le migliori amiche di Sophie, Ali e Lisa, e le migliori amiche di Donna, la divertente scrittrice single Rosie (Julie Walters) e la ricca e tre volte divorziata Tanya (Christine Baranski), con le quali vent'anni prima formava il gruppo delle Donna and the Dynamos. Sull'isola arrivano anche i tre vecchi amori di Donna, Sam Carmichael (Pierce Brosnan), Harry Bright (Colin Firth) e Bill Anderson (Stellan Skarsgård). Sophie cerca di tenere nascosto l'arrivo dei tre ex amanti alla madre, ma Donna ben presto scopre della loro presenza sull'isola e cerca di tenerli alla larga, soprattutto per proteggere la figlia.

Tra balli e canti, Sam, Harry e Bill, iniziano a sospettare che ognuno di loro potrebbe essere il padre di Sophie, così, in momenti diversi, si propongono alla ragazza per accompagnarla all'altare. Sophie adesso si trova in una posizione scomoda, perché solo uno è suo padre, come dirlo agli altri due che ormai si sono autoconvinti? Sam cerca di aiutare Sophie a trovare la sua strada e non di sentirsi in dovere nei confronti della madre, che con tanti sacrifici l'ha cresciuta da sola, perché Donna è una persona forte e può cavarsela anche da sola.

Arriva il giorno del matrimonio, ma ad accompagnare Sophie all'altare è la madre. La resa dei conti arriva proprio durante la cerimonia. Non potendo subito sapere chi sia il padre, i tre uomini accettano di essere "padre per un terzo" ognuno. Harry dichiara inoltre di essere gay. La ragazza decide di rimandare il matrimonio, e su consiglio di Sam, di girare il mondo con Sky. Inaspettatamente Sam chiede a Donna di sposarlo, che accetta. La festa che ne segue porta Rosie a flirtare con Bill.

Note
Il film è stato girato a Skiathos per gli esterni in Grecia, mentre gli interni sono stati girati nei Pinewood Studios in Inghilterra.
Amanda Seyfried si è aggiudicata il ruolo di Sophie, vincendo su attrici come Amanda Bynes e Mandy Moore.
Sono presenti due cammei degli ABBA. Durante la scena del balletto di Dancing Queen è presente Benny Andersson che impersona un pescatore che suona il pianoforte, mentre nella scena finale Björn Ulvaeus recita insieme ad altri attori, tra cui Rita Wilson, interpretando divinità greche.
Nella scena in cui Bill, Harry e Sam stanno parlando con Sophie e scoprono che è stata lei a mandare gli inviti, vengono interrotti da Donna che canticchia Fernando, un'altra canzone degli ABBA.
La marcia nuziale suonata quando Sky e Sophie vanno all'altare è tratta dalla canzone "Knowing me, knowing you", altra canzone degli ABBA
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 10 Feb 2010 - 12:58

Visto che ti Piace la Streep ti posto un film dove credo he il duo di attrici (compresa la Streep...) sia impareggiabile!!!!



Titolo originale: Prime
Paese: USA
Anno: 2005
Durata: 105 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: commedia
Regia: Ben Younger

CAST:

Uma Thurman: Rafi
Meryl Streep: Dr. Lisa Metzger
Bryan Greenberg: David
Jon Abrahams: Morris


TRAMA:

Rafi è una produttrice fotografica di trentasette anni ferita da un recente divorzio, sola, depressa e in cura da una psicoanalista. Incontra casualmente David, un giovane pittore di ventitré anni, appena uscito dal college ed è amore a prima vista. Tra i due inizialmente sembra funzionare tutto alla perfezione, ma, con il passare del tempo, le diverse esigenze dovute alla differenza di età (Rafi vuole avere un figlio, David è attratto dalla playstation ed è ancora legato ai suoi amici), e le diverse culture di appartenenza (David è ebreo, Rafi no), rendono il percorso sentimentale della coppia difficile e accidentato. A complicare ci si mette Liza, la madre di David, che è anche la psicoanalista di Rafi. La trama si svolge su questo intreccio, dando luogo a una serie di gag, equivoci, sospetti e menzogne.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 10 Feb 2010 - 14:17

Hai ragione gio!!!Fenomenali entrambe! ;)
E rilancio con



Un film assurdissimo con una strepitosa Uma Thurman...solo Gus Van Sant poteva girare un film così! :)


Titolo originale: Even Cowgirls Get the Blues
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1993
Durata: 95 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1,85:1
Genere: commedia, drammatico
Regia: Gus Van Sant
Soggetto: Tom Robbins
Sceneggiatura: Gus Van Sant


Interpreti e personaggi
Uma Thurman: Sissy Hankshaw
Lorraine Bracco: Delores Del Ruby
Pat Morita: The Chin
Angie Dickinson: Miss Adrian
Keanu Reeves: Julian Gitche
John Hurt: La Contessa
Rain Phoenix: Bonanza Jellybean
Ed Begley Jr.: Rupert
Carol Kane: Carla
Sean Young: Marie Barth
Crispin Glover: Howard Barth
Roseanne Barr: Madame Zoe
Buck Henry: Dr. Dreyfus
Grace Zabriskie: Mrs. Hankshaw
Ken Kesey: Mr. Hankshaw
Heather Graham: Cowgirl Heather
Udo Kier: Direttore commerciale
William Burroughs: sé stesso
Edward James Olmos: Musicista al Barbecue (non accreditato)
River Phoenix: Pilgrim (non accreditato)



Trama
Sissy Hankshaw è nata con due enormi pollici, grazie alla sua peculiarità passa gran parte della sua vita viaggiando in autostop da una costa all'altra degli Stati Uniti. Sissy si guadagna da vivere come testimonial della casa di cosmetici Yoni Yum, fondata dall'eccentrico travestito La Contessa. Ma l'anticonformista Sissy trova l'amore in Bonanza Jellybean, cowgirl che insieme ad altre ragazze gestisce il Rubber Rose Ranch, di proprietà de La Contessa. Così Sissy si unisce alle cowgirls insofferenti alle regole e all'autorità, condividendo con loro la battaglia contro il loro misogino capo e contro il governo che pretende la restituzione di alcuni fenicotteri, fermatisi nel laghetto del Ranch durante la loro migrazione.

Note e curiosità
Dopo una pessima distribuzione ed un'altrettanto pessima accoglienza al Festival di Venezia e di Toronto, il film è stato stravolto e rimontato da Van Sant e distribuito nuovamente nel 1994.
La seconda versione del film si apre con una dedica a River Phoenix, deceduto nel 1993.
Il film viene citato nel film di Quentin Tarantino Pulp Fiction interpretato sempre da Uma Thurman.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 10 Feb 2010 - 19:02

ma il titolo in italiano qual'è ????
me lo puoi dire? grazie ! ! !
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 10 Feb 2010 - 19:34

"Cowgirl, il nuovo sesso". :affraid:

_________________


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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 10 Feb 2010 - 19:41

ho letto la trama... di "Cowgirl, il nuovo sesso" e mi sembra leggermente nà vaccata....almeno dalla trama... poi bisognerebbe vedere il film ! ! !
Ma dalla trama non lo vedrei nemmeno... comunque i gusti sono gusti...
Piuttosto mi vedo un "Piume di Struzzo".... "Il Vizietto"... o film del genere....

anzi ora ne posto uno... m porto aventi col lavoro.
:lol!:
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 10 Feb 2010 - 19:46

Mi è venuto in meno scrivendo il post di prima che non ho ancora postato il film per eccellenza... la vera Commedia Italiana (entrambe maiuscole non a caso!)
con un Cast d'eccellenza assoluta... ogni volta che l'ho consigliato poi sono stato ringraziato! ! !
è un film da vedere... a leggere la trama potrebbe non piacere. anche il 2 è da vedere, forse più bello del primo. Il terzo invece è una forzatura, in questo caso lo sconsiglio!


Paese: Italia
Anno: 1975
Durata: 140 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: commedia
Regia: Mario Monicelli
Soggetto: Pietro Germi, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli
Sceneggiatura: Pietro Germi, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli

CAST:

Ugo Tognazzi: il Conte Mascetti - Raffaello "Lello" Mascetti
Gastone Moschin: il Melandri - Architetto Rambaldo Melandri
Philippe Noiret: il Perozzi - Giorgio Perozzi
Duilio Del Prete: il Necchi - Guido Necchi
Adolfo Celi: il Sassaroli - Professor Alfeo Sassaroli
Bernard Blier: il Righi
Marisa Traversi: l'amante del Perozzi
Milena Vukotic: Alice Mascetti
Franca Tamantini: Carmen Necchi
Olga Karlatos: Donatella Sassaroli
Silvia Dionisio: Titti - amante del Mascetti
Angela Goodwin: la moglie del Perozzi
Maurizio Scattorin: il figlio del Perozzi
Mauro Vestri: il medico specialista di Melandri


TRAMA:

Il film ruota intorno al racconto delle trovate goliardiche con le quali 5 amici cinquantenni, nella Firenze a cavallo degli anni sessanta e settanta, cercano di prolungare lo stato felice della propria infanzia, fuggendo le responsabilità ed i tormenti della vita adulta.

Il conte Raffaello Mascetti è il personaggio interpretato da Ugo Tognazzi. Lello, come viene chiamato affettuosamente dalla moglie, è un nobile decaduto che, dopo aver scialacquato due eredità (la sua e quella della moglie), è costretto a vivere in uno scantinato. Ciononostante non ha perso l'inimitabile umorismo che caratterizza la sua persona. È l’inventore della cosiddetta “supercazzola”, uno scioglilingua che ha lo scopo di confondere l’interlocutore mettendolo in difficoltà. Alcuni esempi tratti dal film Amici miei: «Tarapia tapioco come se fosse Antani con la supercazzola prematurata con scappellamento a destra»; «... sempre se a posterdati non si interpone uno scappellamento prematurato che potrebbe antropomorfizzare il tutto e rendere la cosa incomprensibile... Giusto?». Guidato dagli istinti, spesso si fa trascinare nel ramo della lussuria tradendo molteplici volte la povera moglie con varie amanti.
Perozzi (voce narrante del film, interpretato da Philippe Noiret) è un redattore capo di cronaca che cerca di sfuggire la disapprovazione che gli riversano contro quotidianamente il figlio e la moglie. Melandri (Gastone Moschin) è un anonimo architetto alla perenne ricerca di una donna, per la quale sarebbe anche disposto ad abbandonare i suoi tre amici, salvo ravvedersi all'ultimo momento. Necchi (Duilio Del Prete) è invece un barista ed è proprio nel suo locale con annessa sala biliardo che prendono vita le zingarate alle quali lui stesso partecipa puntualmente. Ai quattro amici di sempre si aggiunge, nel corso della narrazione, il professor Sassaroli (Adolfo Celi), un brillante primario ospedaliero annoiato dalla professione il quale diventerà in breve uno dei pilastri del gruppo e sotto la cui spinta le bravate prenderanno nuova vitalità.

La vita dei cinque goliardi sembra snodarsi quotidianamente nella sola annoiata ricerca dello scherzo e del divertimento quando irrompe sulla scena la morte improvvisa di uno dei membri del gruppo. Il riso e il pianto, l'ironia e l'amarezza vivono una commistione perfetta che raggiunge l'apice nella scena finale, quando i quattro superstiti, pur piangendo il compagno morto, trovano egualmente lo spirito per mettere a segno una nuova zingarata, in una vena dissacratoria che rimane inarrestabile e che arriva a sbeffeggiare e ridicolizzare anche la morte. Il finale, anche se non esattamente "lieto", lascerà comunque un sorriso velato di amarezza sulla bocca degli spettatori.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 10 Feb 2010 - 22:47

Grande il film postato da gio! :D
Avete ragione,anch'io sono arrivata a quel film per vie traverse...ovvero ero a casa di amici e me l'hanno proposto...ma è davvero particolare...assurdo un pò come tutto il cinema di van sant... :)
Posto...
Con una grandissima Hillary Swank!

Titolo originale: Million Dollar Baby
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2004
Durata: 129 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2.35:1
Genere: drammatico, sportivo
Regia: Clint Eastwood
Soggetto: F.X. Toole (racconti della raccolta Rope Burns)
Sceneggiatura: Paul Haggis
Distribuzione (Italia): 01 Distribution

Interpreti e personaggi
Clint Eastwood: Frankie Dunn
Hilary Swank: Maggie Fitzgerald
Morgan Freeman: Eddie Scrap-Iron Dupris
Jay Baruchel: Danger Barch
Mike Colter: Big Willie Little
Lucia Rijker: Billie "The Blue Bear"
Brian F. O'Byrne: Padre Horvak
Anthony Mackie: Shawrelle Berry
Margo Martindale: Earline Fitzgerald
Riki Lindhome: Mardell Fitzgerald
Michael Peña: Omar
Benito Martinez: manager di Billie
Bruce MacVittie: Mickey Mack


Trama
Frankie Dunn (Clint Eastwood) ha passato tutta la vita sul ring, prima come pugile e poi come allenatore e manager. Per colpa del carattere chiuso e scorbutico, indurito da una vita difficile, ha come unico amico Scrap (Morgan Freeman), anche lui ex pugile, con il quale gestisce una modesta palestra di boxe a Los Angeles. Coltiva una strana passione per la lingua gaelica e un difficile rapporto con la religione. Si reca a Messa tutti i giorni da anni e continua ad assillare il reverendo Horvak (Brian F. O'Byrne) coi suoi dubbi sulla fede. Ha una figlia che non vede da tempo e le scrive puntualmente ma tutte le lettere vengono rispedite al mittente senza essere nemmeno aperte e Frankie le conserva minuziosamente.

La situazione cambia radicalmente quando il suo allievo migliore, Little Willie (Mike Colter), passa sotto il controllo di un altro manager ben più interessato agli affari che alla tecnica boxistica. Willie ottiene subito l'incontro per il titolo mondiale (troppo a lungo rifiutato da Frankie per paura di perderlo) e lo vince - per sua stessa ammissione - grazie agli insegnamenti del vecchio allenatore. Nello stesso periodo si presenta in palestra Maggie Fitzgerald (Hilary Swank), una ragazza molto determinata a combattere, che paga in anticipo sei mesi di iscrizione e chiede a Frankie di essere allenata. Dapprima Frankie tenta di scoraggiarla rifiutandosi di allenarla proprio in quanto ragazza. Tuttavia, colpito dalla sua grinta, decide di aiutarla e la prende sotto la sua protezione.

Segue un periodo di allenamenti in seguito al quale cominciano gli incontri: da quattro round anziché da sei perché a detta di Frankie il fisico della ragazza non è in grado di reggere uno sforzo così prolungato. Tuttavia Maggie rende impossibile verificarlo: grazie al suo talento batte per KO tutte le avversarie al primo round. Proprio per questo, dopo diversi match diventa difficile trovare manager disposti a rischiare la propria pugile contro la Fitzgerald. Frankie dovrà iniziare a corromperli per permettere alla sua ragazza di combattere. Le si affeziona sempre più e le affibbia un soprannome gaelico, Mo Cùishle, regalandole una vestaglia in pura seta con il soprannome cucito a grandi lettere, di cui però non rivela il significato. Il pubblico comincia a conoscerla e incitarla proprio come Mo Cùishle.

L'ennesimo incontro vinto al primo round suggerisce a Frankie che è tempo di farla passare alla categoria superiore dei pesi Welter. Svariati incontri in tutta Europa conducono Maggie alla celebrità. Ora può sfidare la campionessa del mondo, Billie "orso blu" (Lucia Rijker), ex prostituta tedesca ed avanzo di galera, nonché pugile nota per le sue scorrettezze. I manager si incontrano e stipulano un contratto da due milioni di dollari da dividere in parti uguali. Prima del match a Las Vegas, Frankie promette di rivelare il significato di Mo Chúisle in caso di vittoria.

L'incontro è prima a favore di Billie, poi Maggie prende le misure e sembra avere la meglio. Viene suonata la fine del terzo round e Maggie si sta dirigendo verso il suo angolo, quando l'avversaria le sferra un pugno: Maggie viene colta di sorpresa. Cade a terra, ma urta con il collo lo sgabello già pronto per la pausa.

Viene portata in ospedale e le viene diagnosticata una paralisi totale permanente. Costretta a letto e legata al respiratore, deve rinunciare per sempre al successo oltre che a una vita normale. La sua famiglia, da sempre assente, non si prende cura di lei e Frankie è l'unica persona assieme a Scrap a farle compagnia e a darle aiuto. La permanenza a letto le provoca piaghe da decubito e più avanti i medici saranno costretti ad amputarle la gamba sinistra per una grave infezione. Infelice della sua condizione, chiede a Frankie di aiutarla a morire, ma questi rifiuta di praticarle l'eutanasia. La ragazza non si perde d'animo e nottetempo tenta di suicidarsi per dissanguamento lacerandosi la lingua a morsi.

Dopo qualche giorno Frankie cede. Si introduce in ospedale di notte, entra nella sua camera e le rivela il significato della parola Mo Cùishle, ovvero «"mio sangue", o "mio tesoro"». Il gesto estremo viene compiuto prima spegnendo il respiratore e poi somministrando una elevata quantità di adrenalina. Frankie esce indisturbato dall'ospedale e non farà più ritorno alla palestra, abbandonando per sempre la boxe. Nessuno l'avrebbe più rivisto
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La bacheca di Syrus: per parlare di cinema
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