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 La bacheca di Syrus: per parlare di cinema

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AutoreMessaggio
Gas75
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 20 Apr 2010 - 18:07

Dovresti ripostare la locandina, che non si vede... :shock:

_________________


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Gas75
Borgomastro
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 21 Apr 2010 - 8:26

Sì si vede... :)
Forse prima hai copiato un codice non compatibile con questo forum, o non è stato "preso" un pezzo di codice... :confused:

Io cmq nel ruolo di Elektra ci vedrei bene... Carmen Electra :D , specie alla luce della locandina del suo film che appare in una puntata di "Joey" http://www.youtube.com/watch?v=qoRYXzzm2O0 Vai al punto 6:02! :lol!:

_________________


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giotaglia_80
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Ven 23 Apr 2010 - 11:41

Oggi cambio completamente genere.... :twisted:

«Ma lei non è Paul Sheldon?! Lo sa che sono la sua più grande ammiratrice?»


Titolo originale: Misery
Paese: USA
Anno: 1990
Durata: 107 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico, thriller, horror
Regia: Rob Reiner
Soggetto: Stephen King
Sceneggiatura: William Goldman


CAST:

* James Caan: Paul Sheldon
* Kathy Bates: Annie Wilkes
* Richard Farnsworth: lo sceriffo
* Frances Sternhagen: Virginia
* Lauren Bacall: Marcia Sindell
* Graham Jarvis: Libby
* Jerry Potter: Pete

TRAMA:

Lo scrittore di successo Paul Sheldon ha ultimato la stesura del suo ultimo libro. È il nono di una serie di romanzi la cui protagonista si chiama Misery Chastaine. Per ultimare l'opera segue una tradizione, quasi scaramantica: sale in macchina e si trasferisce dalla caotica New York, dove vive, in una sperduta località del Colorado. Prenota sempre nello stesso hotel e vi rimane finché non ha scritto la parola fine.
Il giorno in cui lascia l'hotel, e riparte per casa, una tormenta di neve lo coglie di sorpresa; siccome non sa guidare nella neve, gli capita un brutto incidente.
Per sua "fortuna" una persona lo salva e lo porta in casa sua. È una donna, si chiama Annie Wilkes. Paul rimane fermo a letto perché le sue gambe sono ferite e non può camminare.
All'inizio Annie, che dice di essere un'infermiera, sembra voler guarire Paul. Gli somministra antidolorifici, lo nutre, e gli rivela di essere un'appassionata lettrice dei suoi romanzi. Li ha letti tutti, anche più di una volta. Non nasconde anche di avere una predilezione non solo per lo scrittore, ma anche per la persona. Presto diventa chiaro a Paul che Annie ha delle turbe mentali. Paul, incoraggiato dall'interesse che Annie mostra per le sue opere, le fa leggere il manoscritto dell'ultimo libro. Ma quando Annie scopre che il finale è diverso dagli altri (Misery infatti muore, perché Paul ha deciso di finire la serie) entra nella camera dello scrittore in preda a un raptus ed inveisce contro di lui definendo l'opera "spazzatura indegna di te". Gli rivela che non ha avvertito nessuna, né i suoi familiari, né il suo agente letterario, per cui nessuno sa che lui è in casa con lei.
Intanto Marcia, l'agente di Paul, ha contattato lo sceriffo della contea dell'hotel in cui alloggia Paul e gli ha segnalato che non è ancora tornato a New York. Lo sceriffo, un signore vicino alla pensione, compie delle ricerche a bordo dell'unico mezzo di cui dispone: un pick-up. Non trova nulla.
Il giorno dopo Annie annuncia a Paul di aver trovato la «soluzione»: gli consegna il manoscritto ed una scatola di fiammiferi, e lo obbliga a bruciarlo in un barbecue. Quando Annie sta per andare via, si sente il rumore di un elicottero che sta sorvolando la casa. A bordo c'è lo sceriffo, che ha deciso di intensificare le sue ricerche.

Il giorno seguente Annie è di nuovo premurosa: ha deciso di fornire a Paul una macchina per scrivere ed una risma di carta. Gli ordina di scrivere un nuovo libro, ma questa volta il finale dev'essere diverso. Sta a lui escogitare un espediente narrativo per far "risorgere" Misery.
Paul fa finta di dire di sì, ma vedendo per terra un fermacapelli, intuisce la possibilità di scappare dalla casa-prigione. Si lamenta con Annie che non può scrivere perché la carta spande l'inchiostro. Lei si arrabbia, ma esce per andare in città a comprare una risma di diversa durezza. Prontamente recupera il fermacapelli e lo usa per sbloccare la porta. È la prima volta che esce dalla sua stanza dopo settimane. In ogni caso, la sortita non ha successo, perché scopre che la porta che dà sull'esterno è chiusa dal di fuori.
Rassegnato, comincia a lavorare al libro. Annie invade la sfera creativa di Paul, pretendendo di dare il suo giudizio a mano a mano che riceve le bozze. Paul decide di scrivere quello che vuole Annie. Fa «resuscitare» Misery, suscitando in Annie grande felicità.
Intanto lo sceriffo, durante una nuova ricognizione con l'elicottero, ha ritrovato, semisepolta dalla neve, la macchina di Paul. La stampa e le televisioni accorrono subito; davanti ai media la polizia federale però annuncia che Paul è presumibilmente morto. Lo sceriffo non si dà per vinto.

Una sera Paul propone ad Annie di cenare insieme. Le dice: «Se Misery è ancora viva il merito è tuo». Paul si mostra carino con lei, ma in realtà ha un piano. Ha conservato le pastiglie per lenire il dolore (un sedativo). Al momento opportuno versa tutto il contenuto nel bicchiere di Annie, colmo di vino. Ma al momento di fare il brindisi, la donna urta scioccamente il bicchiere, che si rovescia sulla tavola. Paul osserva la scena allibito per tutti i suoi sforzi sprecati, mentre Annie si scusa, mortificata.

Qualche giorno dopo Paul esce di nuovo di nascosto dalla sua stanza. Trova un album dei ricordi di Annie. Nelle prime pagine ci sono le sue foto da bambina. Poi trova i suoi attestati da studentessa modello della scuola per infermiere. Le pagine seguenti invece sono piene di ritagli di assassinii, in cui Annie è implicata. Scopre che la sua carceriera ha avuto un passato di serial killer. Spaventato, prende un grosso coltello da cucina e torna nella stanza con l'arma nascosto nella manica, deciso ad assassinare la sua aguzzina.
In realtà si sveglia nel cuore della notte, giusto in tempo per vedere Annie che gli inietta un sedativo. Quando si sveglia di nuovo, lei lo ha legato al letto, sottratto il coltello, e gli dice che sa della sua fuga fuori dalla camera. Decide quindi di fratturargli entrambe le caviglie con un martello, per impedirgli di scappare di nuovo. Le urla di Paul, per il dolore lancinante, la lasciano indifferente. Annie rivela a Paul che lo ama e che ha deciso che devono morire insieme.
Nel frattempo, mentre molte persone ormai credono Paul morto, lo sceriffo continua le indagini e segue gli indizi che lo conducono fino ad Annie. Quando Annie lo vede arrivare nasconde subito Paul trascinandolo in cantina. Dopo una piccola ricerca, lo sceriffo lo trova, ma viene immediatamente ucciso da Annie con un colpo di fucile alla schiena.

Paul è terrorizzato, ma riesce a nascondere la sua paura. Finalmente termina il romanzo. Annie è estremamente lieta del bel finale che Paul ha scelto per Misery: si sposa con l'uomo che ama. Annie sa che Paul ha un rituale tutte le volte che finisce un libro: fa un brindisi con bicchiere di Dom Pérignon. La donna ha già preparato tutto e porta lo champagne nella stanza di Paul. Ma Annie non sa che Paul ha escogitato l'ennesimo piano per liberarsi di lei.
La fa uscire con una scusa, cosparge il manoscritto di liquido infiammabile e appena lei rientra nella stanza, gli appicca il fuoco davanti ai suoi occhi. Annie, disperata, si getta per terra nel tentativo di spegnerlo, a quel punto Paul getta con tutta la sua forza la macchina da scrivere sul capo della donna. Annie quasi sviene, ma riesce ad evitare di essere strangolata da Paul. La lotta si sposta nel soggiorno. Dopo una lotta all'ultimo sangue, lo scrittore uccide Annie con un nuovo colpo alla testa con un oggetto contundente.

18 mesi dopo Paul è quasi del tutto guarito, ed il suo nuovo libro è un successo.
Un giorno, a tavola con la sua agente in un ristorante, le confessa che in verità non riesce ancora a dimenticare quella brutta esperienza. In quel momento il suo sguardo si incrocia con quello di una cameriera, che gli si avvicina e dice emozionata: "Ma lei non è Paul Sheldon?! Lo sa che sono la sua più grande ammiratrice?". Sul volto di Paul si disegna un amaro sorriso.

DIFFERENZE CON IL ROMANZO:

Il film si discosta per alcuni versi dal libro. Le maggiori differenze sono:

* Nel libro, Annie non spezza le caviglie di Paul, bensì gli amputa il piede sinistro con un'ascia.
* Nel libro, Annie taglia con un coltello elettrico il pollice della mano sinistra di Paul.
* Nel libro, non sono narrate le parti in cui l'investigatore indaga sulla scomparsa di Paul.
* Nel libro, Annie uccide un poliziotto giovane che era passato per un controllo, poiché Paul aveva attirato la sua attenzione scagliando un posacenere contro il vetro della finestra della sua stanza. Inoltre, non lo uccide con un colpo di fucile, ma spezzandogli la schiena con una croce in legno e successivamente investendolo e mutilandolo con un tagliaerba.
* Nel libro, Paul viene "liberato" da due poliziotti che avevano precedentemente visitato la casa, dopo la morte del loro collega.
* Nel libro, Annie, dopo aver versato la minestra sul copriletto, irata, scaglia il piatto contro il muro. In seguito, pulirà la macchia lasciata sulla tappezzeria e farà bere a Paul l'acqua sporca del risciacquo della spugna.
* Nel libro, Paul vede Annie ucciderlo. Nel film la vede solamente come cameriera.
* Nel libro, Paul diventa dipendente dal farmaco datogli da Annie, il Novril (inventato da King).
* Nel libro, Annie non impone a Paul il suo giudizio man mano che legge le bozze, gli dice semplicemente che deve inventare un espediente per "resuscitare" Misery, ma che non sia un imbroglio.
* Nel libro, quando Paul riesce a forzare la serratura con la forcina, questa si spezza e rimane all'interno della serratura.
* Nel libro, Annie dichiara di aver capito delle uscite di Paul non per la posizione del pinguino di porcellana, bensì per la forcina che aveva trovato nella serratura, e perché aveva sparso per casa suoi capelli tesi, in modo da poter capire se Paul avesse toccato determinati oggetti (ad esempio il libro delle memorie)
* Nel libro, la macchina viene recuperata da Annie, che riesce a farla sparire. Nel film, viene ritrovata dalla polizia.
* Nel libro, Paul non mangia mai in salotto con Annie.
* Nel libro, Paul raccoglie il Novril per se stesso, e non per tentare di drogare Annie.
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giotaglia_80
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Sab 24 Apr 2010 - 12:13

Ma non c'è ancora sto film? ! Possibile?


Titolo originale: Se7en
Paese: USA
Anno: 1995
Durata: 127 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,35:1
Genere: thriller, drammatico
Regia: David Fincher
Soggetto: Andrew Kevin Walker
Sceneggiatura: Andrew Kevin Walker
Casa di produzione: New Line Cinema
Distribuzione (Italia): Cecchi Gori Group


CAST:

* Brad Pitt: detective David Mills
* Morgan Freeman: detective William Somerset
* Gwyneth Paltrow: Tracy Mills
* Kevin Spacey: John Doe
* R. Lee Ermey: capitano di polizia
* John C. McGinley: California

TRAMA:

Il detective William Somerset (Morgan Freeman) è un saggio e anziano poliziotto a cui manca una settimana per andare in pensione, in sua sostituzione viene chiamato il giovane detective David Mills (Brad Pitt), molto intelligente ma privo di una grande esperienza; per questo il capo del distretto chiede a Somerset di occuparsi di un caso in compagnia di Mills, facendogli da tutore. I due Detective sono profondamente diversi, Somerset è anziano, saggio e riflessivo oltre che scapolo; mentre Mills è un giovane irrequieto e istintivo ed è sposato con la bella Tracy (Gwyneth Paltrow).
I due detective vengono chiamati sulla scena di un efferato delitto: un uomo di costituzione obesa, è stato costretto da un uomo con disturbi mentali, a mangiare oltre misura per diverso tempo fino a che, l'assassino lo ha ucciso infliggendogli una pena dolorosa.
Il giorno seguente l' avvocato Elliott Gould, noto per aver difeso criminali e truffatori di ogni genere, viene ritrovato morto e mutilato; Somerset scopre che l'uomo è stato costretto dall'assassino a mutilarsi, oltre ad aver scritto con il suo stesso sangue la parola "Avarizia" sul pavimento. Poco più tardi Somerset torna nuovamente sul luogo del primo delitto, convinto che manchi ancora una tessera completante del puzzle; infatti dietro al frigorifero trova la scritta "Gola" e pensa subito che l'assassino abbia ispirato i delitti ai peccati capitali.
Dopo aver mostrato la sua scoperta in centrale, Somerset viene contattato da Tracy che lo invita a cena; dopo aver trascorso una serata amichevole, i due detective analizzano le foto dell'omicidio di Gould e si soffermano su una foto che ritrae la moglie dell'avvocato con gli occhi cerchiati col sangue; decidono quindi di raggiungerla.
La donna appare visibilmente sconvolta per la morte del marito ed inizialmente si rifiuta di vedere le foto del luogo del delitto per il dolore che ne avrebbe; Somerset insiste rendendosi conti di cosa comporterebbe l'aiuto della donna nelle indagini, così la donna acconsente a guardarle. Una di queste cattura in particolar modo la sua attenzione: l'immagine è di un quadro appeso al contrario. I due tornano nell'ufficio di Gould ed esaminano la foto senza trovare nulla; sul muro invece sembrano esserci alcune impronte digitali a questo proposito viene chiamato un esperto che ne rivela una scritta disegnata soltanto con le impronte digitali: "Help me".
Dopo una lunga attesa, il tecnico della polizia comunica che le impronte ritrovate corrispondono ad un uomo di nome Victor. Una squadra SWAT e i due detective vengono mandati ad ispezionare la fatiscente abitazione del sospettato e trovano l'uomo steso su di un letto in uno stato disumano; Victor è la terza vittima del maniaco; sul comodino ci sono altre foto che ritraggono la regressione delle condizioni di salute dell'uomo nel tempo. Durante un'ispezione del corpo apparentemente esanime, Victor tossisce rivelando di essere ancora vivo e viene subito portato in ospedale; il dottore comunica ai detective che le speranze di vita di Victor sono ben poche e che, anche se dovesse sopravvivere, sarebbe difficile interrogarlo perché la sua lingua ha subito un taglio netto e il suo cervello è in gravi condizioni. Quella sera Tracy chiama nuovamente Somerset per incontrarlo l'indomani. I due si incontrano e la donna rivela all'anziano detective di essere incinta, ma anche di non sapere se tenere o meno il bambino essendo preoccupata del suo futuro nella brutta città in cui vivono.
Dopo aver contattato un agente dell'FBI, Somerset ottiene una lista riservata di persone che hanno acquistato libri sui peccati capitali; dalla lista emerge un certo John Doe; i detective raggiungono la sua abitazione e bussano alla porta, non trovando però l'indiziato; intanto giunge sullo stesso piano un uomo con una busta in mano che, alla vista dei due detective, tira fuori una pistola e tenta di ucciderli. I due rincorrono l'uomo ma Somerset non riesce a stargli dietro a differenza di Mills che, dopo un lungo inseguimento, giunge in un vicolo; nonostante faccia molta attenzione, viene colpito dall'assassino che si era nascosto sopra un furgone, ma questi, dopo avergli puntato la pistola alla tempia, lo risparmia e va via.
Somerset soccorre Mills che è stato ferito e successivamente i due esaminano insieme ad altri agenti l'appartamento di John Doe; mentre perlustrano le macabre stanze (in cui vengono trovati dei diari dell'assassino e alcuni oggetti dei vari omicidi tra cui una mano mozzata di Victor), squilla il telefono e Mills risponde: è l'assassino e afferma che continuerà il suo progetto. Prima di lasciare l'appartamento, Somerset trova tra i "souvenir" degli omicidi un'ordinazione presso un negozio che vende materiale e oggetti destinati alla pornografia e la foto di una donna che sembra una prostituta.
Dopo aver parlato col titolare del negozio che descrive lo strumento ordinato dal maniaco, i detective vengono avvertiti dell'assassinio di una prostituta; sul luogo del delitto (sulla porta della stanza dove si è consumato l'omicidio c'è scritto "lussuria"), una donna è stata massacrata da un uomo costretto da John Doe, che gli aveva puntato la pistola contro, ad usare lo strumento ordinato; l'uomo è ancora spaventato dall'accaduto e viene portato in centrale per un interrogatorio insieme al titolare del locale dove però non viene rivelato nulla di interessante.
Il giorno dopo viene ritrovata una modella assassinata nel suo appartamento; sul muro è scritta la parola "superbia". Somerset e Mills tornano in centrale senza aver ottenuto altri indizi e nel frattempo un uomo scende da un taxi ed entra nella centrale di polizia; con tono elevato di voce chiama i detective che lo arrestano; un poliziotto mentre lo ammanetta scopre che ha le mani piene di sangue. John Doe si è quindi costituito, ma il suo progetto non è stato completato; tuttavia il sangue sulle sue mani appartiene alla vittima della superbia, a se stesso (perché raschiava i suoi polpastrelli per non lasciare impronte) e ad una terza persona non ancora identificata. Il suo avvocato comunica a Somerset e Mills che John Doe rivelerà gli altri due corpi soltanto ai due detective e che confesserà anche gli altri omicidi; nel caso i due dovessero rifiutare la proposta verrà dichiarata l'infermità mentale. I due decidono quindi di farla finita e accettano il patto.
Dopo un dialogo con John Doe durante il viaggio, i tre arrivano sul luogo segnalato dal maniaco, ovvero in una zona del desolato deserto dove però non c'è nulla oltre ad un cane morto. Ad un certo punto giunge da lontano un furgone; Mills rimane a sorvegliare Doe mentre Somerset ferma il conducente che comunque gli consegna un pacco misterioso; l'anziano detective lo apre con cautela notando macchie di sangue e, dopo aver visto il contenuto, corre disperatamente da Mills dicendogli di non ascoltare John Doe; questi infatti afferma di invidiare la normale vita di Mills e anche sua moglie, Tracy, con cui ha trascorso una mattinata "giocando a fare il marito" (in assenza di Mills che era a lavoro), ma non ha funzionato e quindi ha preso un souvenir ovvero la sua "bella testa", contenuta nel pacco; inoltre Doe rivela a Mills che sua moglie era incinta. Il piano del maniaco è ora chiaro: lui, colpevole di invidia, vuole che Mills lo uccida in preda all'ira; Somerset cerca di convincere Mills a non vendicarsi perché altrimenti completerebbe il piano di John Doe, ma il giovane detective, dopo qualche esitazione, punta John Doe con la sua pistola e gli spara ripetutamente.
Al tramonto arriva la polizia che porta via Mills; il capo del dipartimento chiede a Somerset cosa farà dopo e il detective risponde dicendo che non andrà lontano. Nell'ultima scena Somerset, mentre va via, dice: "Hemingway ha detto che il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso; condivido la seconda parte".

CURIOSITA':

* Denzel Washington rifiutò la parte che andò poi a Brad Pitt.
* Inseguendo il killer sotto la pioggia, in una scena del film, Brad Pitt si procurò un brutto taglio che lo costrinse a terminare il film fasciato, o girato di lato, oppure ancora con la mano in tasca.
* In una delle scene Mills e Somerset discutono del libro Of human bondage, il cui autore è per l'appunto William Somerset Maugham. Nel doppiaggio italiano questo romanzo è stato sostituito da Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij per ragioni di traduzione; la versione originale in inglese di questa scena, nella quale i due detective stanno leggendo i titoli di alcuni dei libri che l'assassino potrebbe aver letto, è infatti:

Mills."...'In Cold Blood', 'Of Human Bondage'... Bondage?"

Somerset. "Not what you're thinking".

La versione doppiata in italiano invece è:

Mills."...'A Sangue Freddo', 'Delitto e Castigo'... è sugli omicidi?"

Somerset. "Non esattamente".

Mantenendo lo stesso romanzo a cui si fa riferimento nella versione originale, la versione tradotta in italiano non avrebbe comunque colto l'allusione alla pratica sessuale del bondage di cui Mills parla, poiché il libro di Maugham in Italia è noto come Schiavo d'amore. Quindi si è ritenuto, evidentemente, opportuno sostituirlo con un altro romanzo nel momento dell'adattamento al doppiaggio.

* Alfonso Freeman, figlio di Morgan, interpreta il tecnico che lavora sull'impronta digitale trovata dai detective.
* I quaderni di John Doe sono dei veri manoscritti preparati per il film in due mesi di lavoro per un costo di 15.000 dollari. Secondo quanto dice Somerset, inoltre, due mesi è il tempo che servirebbe alla polizia per leggerli tutti. Altra particolarità: i quaderni di John Doe sono uguali a quelli usati da Evan nel film The Butterfly Effect.
* Kevin Spacey ha voluto togliere il proprio nome dai titoli iniziali per consentire una maggior suspense riguardo all'identità del killer John Doe. Per questo motivo il suo nome è il primo ad apparire nei titoli di coda che, altra particolarità, scorrono dal basso verso l'alto.
* Nella scena in cui John Doe chiama il 911 per dire "Ancora... ho ucciso ancora", il telefonista che riceve la chiamata è Harris Savides, direttore della fotografia di due dei film di David Fincher (The Game - Nessuna regola e Zodiac).
* L'attore che impersona il primo cadavere in una delle prime scene è Andrew Kevin Walker, lo sceneggiatore e soggettista del film.
* Per mostrare il corpo di Victor, la vittima di accidia, David Fincher non volle utilizzare un manichino o un fantoccio animato, ma un vero attore che fosse molto magro e scarno. Il ruolo andò a Michael Reid McKay, che al momento delle riprese pesava solo 36 kg.
* Quando Morgan Freeman va in biblioteca viene suonata L'aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach.
* Sul comodino di Somerset è presente un pezzo di carta da parati. Tra le scene tagliate ce n'è una in cui questi visiona una casa di campagna con un agente immobiliare (dove probabilmente avrebbe vissuto dopo aver lasciato la polizia) in cui le pareti hanno la stessa trama di quel pezzo.
* L'attore che interpreta il proprietario del locale dove viene uccisa la prostituta è Michael Massee, colui che ha ucciso materialmente Brandon Lee ne "Il Corvo", ed è presente anche in The Game - Nessuna regola diretto dallo stesso Fincher.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 27 Apr 2010 - 7:54


Paese: Italia
Anno: 1987
Durata: 102 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: commedia
Regia: Maurizio Ponzi
Soggetto: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Maurizio Ponzi
Sceneggiatura: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Maurizio Ponzi
Produttore: Mario Cecchi Gori
Vittorio Cecchi Gori

CAST:

* Enrico Montesano:
* Renato Pozzetto:
* Mariangela Giordano:
* Isabel Russinova:
* Novello Novelli:
* Alessandra Mussolini:
* Jean Emile Louis:
* Antonella Vitale:
* Maria Pia Casilio:
* Maurizio Fardo:
* Gianluigi Ghione:
* Ovidio Martucci:

TRAMA:

Silvio, proprietario di una banca, e Mario, tranviere, si incontrano durante le vacanze estive in una scuola di sopravvivenza sperduta tra le montagne. Inizia così un'amicizia intensa tra il banchiere milanese, che partecipa al corso su consiglio dello psicanalista, ed il tranviere romano, a cui non riesce bene nessun esercizio di sopravvivenza, e che inizialmente si spaccia addirittura per pilota di jet per colpire i suoi compagni di corso. L'amicizia passerà per un litigio, per poi consolidarsi definitivamente.

COMMENTO:

Il film ironizza molto, dando luogo ad una gradevole comicità, sui corsi di sopravvivenza e sul "machismo" degli uomini d'avventura, molto in voga all'epoca, anni del successo cinematografico di Rambo e della moda degli sport estremi.

CURIOSITA':

* Apparizione di Alessandra Mussolini, ancora distante dalla scena politica, del futuro showman di Striscia la notizia Jimmy Ghione e del faccendiere Igor Marini.
* Presenza del regista turco Ferzan Özpetek nella troupe.


Ultima modifica di giotaglia_80 il Mer 28 Apr 2010 - 12:01, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 27 Apr 2010 - 8:07

"Seven" è uno dei miei thriller preferiti! :bravo:

Truffaut invece non lo sopporto come regista. Sono stato costretto a vedere dei suoi film, uno più pesante e sgradevole dell'altro. :x

_________________


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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 27 Apr 2010 - 8:13

infatti... ho detto che era più bello il libro ! ! !
:lol!: :lol!: :lol!: :lol!:
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 28 Apr 2010 - 11:37

Ps...Fahreneit è già stato postato!!! :D
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 28 Apr 2010 - 11:39

:scusa: :scusa: :scusa: :scusa: :scusa: :scusa: :scusa: :scusa:

non volevo... cercheò di rimediare.... ! ! !
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 28 Apr 2010 - 12:01

Ho editato il film... l'ho modificato! :)
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 28 Apr 2010 - 17:25

Non mi ricordo se già stato postato, in caso ditemelo chelo modifico! ;)


Titolo originale: Resident Evil
Paese: Regno Unito/USA/Germania
Anno: 2002
Durata: 100 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1.85:1
Genere: azione, horror fantascientifico
Regia: Paul W. S. Anderson
Soggetto: Paul W. S. Anderson
Sceneggiatura: Paul W. S. Anderson


CAST:

* Milla Jovovich: Alice
* Michelle Rodriguez: Rain Ocampo
* Eric Mabius: Matt Addison
* James Purefoy: Spence Parks
* Martin Crewes: Chad Kaplan
* Colin Salmon: One
* Ryan McCluskey: Mr. Grey
* Heike Makatsch: Dr. Lisa Addison
* Michaela Dicker: Red Queen

TRAMA:

Il film è ambientato a Raccoon City, un' immaginaria città americana che conta circa un milione di abitanti. In questa città la multinazionale Umbrella corporation, la più potente società commerciale al mondo, ha un complesso di laboratori ad altissima tecnologia conosciuto con il nome di "Alveare". La Umbrella, attiva sul mercato per i suoi prodotti medici e informatici all' avanguardia, utilizza questa struttura per ricerche illegali su armi battereologiche e di ingegneria genetica.
L' alveare ha due ingressi, uno dei quali è nascosto da una villa abitata da due agenti coperti da un falso matrimonio: Spence Parks e Alice Abernathy (i due hanno una relazione). I due agenti stanno, ognuno all' insaputa dell' altro, architettando un piano per rubare una recente invenzione dell' Umbrella: il virus T. Anche gli scopi che li muovono sono diversi: Spence vuole rubarlo per venderlo e guadagnare una cifra astronomica, Alice, invece, perché sta aiutando un gruppo di ambientalisti a incastrare l' Umbrella (il virus doveva essere presentato come prova delle ricerche illegali che avevano luogo nell' alveare).
Spence scopre, grazie a un dispositivo, che Alice ha preso accordi per rubare il virus, e capisce di doverla anticipare: entra nell' alveare, si camuffa da scienziato con una tuta ambientale, inserisce in una valigetta il virus, l' anti-virus e un iniettore, ruba la valigetta e rompe una capsula di virus nella stanza dopo averla chiusa (questa mossa doveva servire a far sparire ogni prova del furto e ogni traccia del suo autore). Mentre il virus si diffonde tramite i condotti di ventilazione, Spence si dirige verso il treno che deve riportarlo in superficie (verso l' ingresso della villa).
Nell' alveare la Regina Rossa, l' intelligenza artificiale che si occupa della sicurezza nello stabilimento, comprende immediatamente la gravità della situazione. Per impedire al virus di uscire decide di sigillare l' alveare con le porte a tenuta stagna. In questo modo sia le persone infette (che vengono tutte uccise e poi rinchiuse in compartimenti stagni), sia il virus (che continua a circolare per alcune ore sotto forma di gas) restano all' interno della struttura. In questa situazione le difese della villa si attivano automaticamente rilasciando un gas nervino che si spande fino alla porta che sigilla l' alveare. Sia Spence che Alice perdono i sensi e la memoria. Le persone morte, intanto, riprendono a vivere sotto forma di creature spinte dal solo istinto di nutrirsi (pur non avendone un reale bisogno, come dimostrato in seguito).
L' Umbrella viene a conoscenza di ciò che è successo nei laboratori, ma non sa che le persone morte, in realtà, sono tornate in vita, e decide di mandare una squadra delle sue truppe paramilitari per capire cosa è successo e perché la Regina ha ucciso tutte le persone che vi lavoravano. La squadra arriva alla villa e trova Alice e Matt, un membro del gruppo intenzionato ad avere il virus per incastrare l' Umbrella. Matt si spaccia per un poliziotto (con tanto di distintivo) agl' occhi della squadra. Nel treno preso per scendere fino all' alveare, la squadra trova anche Spence che si unisce al gruppo insieme ad Alice e Matt (anche se quest' utlimo viene tenuto in manette).
Una volta entrato il gruppo si divide: due uomini restano al piano dei compartimenti stagni per sorvegliare Matt e gl' altri scendono ai livelli inferiori fino alla stanza della Regina Rossa. La Regina, intenzionata a non farsi raggiungere, attiva altre difese uccidendo tre uomini della squadra prima che esse vengano disattivate. Una volta entrati nella stanza, la Regina, nonostante le sue implorazioni, viene spenta e con essa anche la corrente primaria. I compartimenti stagni e le porte sigillate vengono aperte liberando le creature. In pochi minuti la squadra, riunitasi, viene circondata: ne muore uno e un' altra viene morsa più volte. Il gruppo si apre una via di fuga e torna nella stanza della Regina. Alice decide di riaccenderla per farsi dire come uscire dal complesso.
Il gruppo, seguendo le indicazioni della Regina, raggiunge i laboratori tra i quali c'è anche la stanza in cui erano conservati virus e anti (un membro del gruppo resta indietro dopo essere stato morso). Alice comincia a ricordare alcune cose: ricorda che esiste un antivirus e va nella stanza per prenderlo, ma scopre che non c'è più (perché Spence l' aveva rubato prima di andarsene). Anche Spence comincia a ricordare: ricorda di aver rubato il virus e ricorda anche dove si trova. Prende la pistola dell' agente rimasto e, dopo essere stato morso da una scienziata che si nascondeva sotto l' acqua nella stanza, sigilla tutti nella stanza (dopo aver chiesto e ottenuto il rifiuto di Alice di venire insieme a lui). La Regina Rossa, comunicando attraverso uno schermo, fa sapere al gruppo di essere disposta a liberarli in cambio della vita della donna della squadra rimasta infetta (per impedire che l' infezione esca dall' Alveare). Alice si rifiuta di ucciderla e colpisce, invece, lo schermo. Nel frattempo Kaplan, l' agente rimasto indietro, spegne nuovamente la regina e la corrente primaria con un interruttore remoto, e riesce a liberare i compagni.
Spence, arrivato al treno, si inietta l' antivirus, ma viene assalito da una creatura orrenda frutto di una mutazione scatenata dall' iniezione del virus direttamente nel "tessuto vivente". La creatura, nutritasi di DNA fresco, muta ulteriormente aumentando forza e velocità. Il gruppo arriva al treno (Alice uccide Spence), ai due agenti infetti viene iniettato l' antivirus, e il treno parte. La bestia orrenda, però, assale il treno e prima di morire uccide Kaplan e graffia Matt. Rain, la prima a essere stata infetta, muore, torna in vita e tenta di assalire Matt prima che questo la uccida (la Regina Rossa aveva, infatti, spiegato che a tanta distanza dal contagio non ci sarebbero state garanzie che l' antivirus avrebbe funzionato).
Alice e Matt arrivano in superficie ed entrano nella villa: Matt comincia a mutare (sulla ferita si vedono dei tentacoletti che si muovono). Alice tenta di somministrargli l' antivirus ma gli scienziati dell' Umbrella (coperti dalle tute ambientali), fanno irruzione e li immobilizzano entrambi. Matt viene inserito in un programma denominato "Nemesis" ed Alice finisce in quarantena. L' equipe riceve l' ordine di riaprire l' Alveare e di ispezionarlo per capire cosa è successo.
Il film si conclude con Alice che si risveglia in una stanza d' ospedale dopo qualche ora. Vestitasi e armatasi in maniera sommaria, ad attenderla fuori c'è uno scenario raccapricciante di morte e distruzione (la città sembra apparentemente deserta) con centinaia di auto distrutte o in fiamme, finestre rotte e sangue su strade e muri.

ERRORI:

Nella scena dove il comandante entra nella stanza con i raggi laser, nella parte finale viene fatto letteralmente a brandelli. Tuttavia torna in veste di Zombie molte scene dopo con il corpo stranamente intero. Ciò non è possibile visto che il virus rianima le persone, ma non gli ricompone parti del corpo staccate o ferite.Quello che viene fatto a pezzi non è il comandante ma un altro soldato.

COLONNA SONORA:

1. My Plague (New Abuse Mix) - Slipknot
2. The Fight Song (Slipknot Remix) - Marilyn Manson
3. Something Told Me - Coal Chamber
4. Everyone - Adema
5. Invisible Wounds (The Suture Mix) - Fear Factory
6. Anything But This - Static-X
7. Name Of The Game - The Crystal Method
8. Dig (Everything And Nothing Remix) - Mudvayne
9. Hallelujah - Rammstein
10. Dirt - Depeche Mode
11. Release Yo' Self (Prodigy Mix) - Method Man
12. What Comes Around (Day Of The Dead Mix) - Ill Nino
13. 800 - Saliva
14. The Infinity - Five Pointe O
15. Resident Evil Main Title Theme (Score) - Marilyn Manson
16. Seizure Of Power (Score) - Marilyn Manson
17. Reunion (Score) - Marilyn Manson
18. Cleansing (Score) - Marilyn Manson
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Gio 29 Apr 2010 - 16:27

Oggi torniamo con una commediola carina e simpatica ... con il solito B. Willis! Grande Willis !


Titolo originale: The Whole Nine Yards
Lingua originale: Inglese
Paese: USA
Anno: 2000
Durata: 98 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: commedia
Regia: Jonathan Lynn
Sceneggiatura: Mitchell Kapner
Produttore: Franchise Pictures, Lansdown Films, Morgan Creek Productions, Nine Yards Productions LLC, Rational Packaging Company

CAST:

* Bruce Willis: Jimmy "Tulipano" Tudeski
* Matthew Perry: Nicholas "Oz" Oseransky
* Rosanna Arquette: Sophie Oseransky
* Michael Clarke Duncan: Franklin "Frankie Figs" Figueroa
* Natasha Henstridge: Cynthia Tudeski
* Amanda Peet: Jill St. Claire
* Kevin Pollak: Janni Pytor Gogolak

TRAMA:

Nicholas "Oz" Oseransky (Matthew Perry) è un dentista che vive in Canada con la moglie che odia (Rosanna Arquette). Un giorno la sua vita cambia del tutto quando trasloca accanto a lui un tipo familiare (Bruce Willis) che si rivela poi essere un noto killer della famiglia dei Gogolak: Jimmy "Tulipano" Tudeski. I due diventano amici, finché la moglie di Oz decide di ricattare quest'ultimo ordinandogli di denunciare Jimmy a Janni Gogolak (Kevin Pollak) per farlo uccidere. Oz va a Chicago non con l'idea di "vendere" Jimmy ma solamente di passare un week-end lontano dalla moglie. Sfortunatamente viene rintracciato in albergo da un sicario dei Gogolak Franklin "Frankie Figs" Figueroa (Michael Clarke Duncan) che lo porta da Janni. Lì oltre a conoscere il boss conosce anche Cynthia (Natasha Henstridge). Dopo aver passato una notte in albergo con Cynthia, Oz torna a Montreal accompagnato da Frankie Figs. Quando i due si incontrano in albergo con Jimmy si rivelano essere in combutta per uccidere Janni. Nel frattempo si era unita al gruppetto anche la segretaria di Oz Jill (Amanda Peet) che in realtà era una killer anche lei stata ingaggiata già da tempo dalla moglie di Oz per farlo fuori. Quando Janni con il resto della banda giunge a Montreal con Cynthia, i tre killer decidono di mettere in atto il loro piano. Infatti appena Janni e i sicari entrano in casa di Jimmy vengono tutti uccisi insieme ad un altro killer ingaggiato dalla moglie di Oz sempre con lo stesso obiettivo. Essendo Oz un dentista decidono di servirsi del suo studio per prenderei denti necessari all'identificazone del DNA di Jimmy metterly nella bocca del killer di troppo, dopodiché bruciano la macchina di Oz con dentro i corpi di Janni e il killer. In qusto modo hanno modo di avere accesso all'eredità dei Gogolak, la quale sarebbe stata possibile avere con due certificati di morte tra Janni, Jimmy e Cynthia. Così mentre Cynthia e Jill vanno a ritirare l'eredità, Jimmy porta Oz e Frankie a fare un giro in barca. Frankie dice a Jimmy di uccidere Oz per tenersi per loro l'eredità, mentre nel finale a sorpresa Jimmy spara a Frankie invece che ad Oz. Così le due coppie che sono rimaste (Oz-Cynthia e Jimmy-Jill) decidono di sposarsi e ritirarsi altrove con i soldi dell'eredità.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Gio 29 Apr 2010 - 19:02

Film molto godibile, ben interpretato soprattutto da Matthew Perry, il mitico Chandler Bing di "Friends".

---

Appena visto...



Titolo originale: Freaks
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1932
Durata: 64 minuti
Colore: B/N
Genere: drammatico
Regia: Tod Browning

Interpreti e personaggi
* Wallace Ford: Phroso
* Leila Hyams: Venere
* Olga Baclanova: Cleopatra
* Roscoe Ates: Roscoe
* Henry Victor: Ercole
* Harry Earles: Hans
* Daisy Earles: Frida
* Rose Dione: Madame Tetrallini
* Daisy e Violet Hilton: Gemelle siamesi
* Prince Randian: Il Lombrico Umano
* Schlitze: se stesso
* Josephine Joseph: mezzo uomo, mezza donna
* Johnny Eck: mezzo ragazzo
* Murray Kinnell: presentatore

Trama. Tra gli artisti di un circo che ha tra le sue attrazioni esseri bizzarri e deformi, nascono relazioni morbose. Il nano Hans è innamorato della bella Cleopatra, una donna "normale" e avvenente, che lavora nel medesimo circo come trapezista. In realtà, la trapezista è interessata solo al denaro di Hans e progetta con il suo amante - il forzuto del circo, Hercules - di ucciderlo per godersene l'eredità.
La fidanzata di Hans, Frieda, anch'essa affetta da acondroplasia, lo mette in guardia su Cleopatra perché diffida di lei. Ciò malgrado si arriva al matrimonio tra Hans e Cleopatra, che continua ad intrattenere la sua relazione con Hercules. Ma qui, con grande sgomento di Cleopatra, i Freaks che avevano scoperto il tradimento e i veri sentimenti che Cleopatra e il suo amante nutrivano per loro, si ribellano e portano a compimento la loro atroce vendetta: dopo un inseguimento tra i più terrificanti della storia del cinema Cleopatra e il "forzuto" ricevono la loro punizione. I Freaks si accaniscono a torturarli e mutilarli riducendo lui a un grasso eunuco e lei ad una tale deformità che in futuro sarebbe stata presentata al pubblico come la "donna gallina". Il film è stato pesantemente censurato (di circa 30 minuti) perdendo le scene ritenute più forti, tra cui le torture e le mutilazioni subite dai due amanti.

Note. Si tratta, sotto molto aspetti, di un'opera anomala e in un certo senso anche maledetta (all'interno del panorama cinematografico degli anni in cui fu prodotta). Un capolavoro circondato fin dalla sua uscita da un'aura di mistero, incubo e paura. In Inghilterra ne fu vietata la visione per circa trent'anni.
Il film deve gran parte della sua celebrità anche alla presenza nel cast di veri freaks: termine che in maniera assolutamente cruda definisce nella lingua inglese persone con gravi deformità fisiche.
Concepito inizialmente come film horror per risollevare le sorti della compagnia Metro-Goldwyn-Mayer, alla sua uscita viene invece dapprima rinnegato dalla stessa società di produzione e poi drasticamente censurato.
In realtà la pellicola - che narra le vicende in un circo di un gruppo di teatranti ostacolati da una cinica rivale - non analizza in maniera né impietosa né elogiativa la triste e mostruosa condizione dei protagonisti. Il film si presenta invece come un'amara, caustica ma anche toccante allegoria sulla "diversità", affermando che spesso è proprio dietro la "normalità" che si nasconde la vera "mostruosità".
A seguito di immani contestazioni avute dopo la proiezione della prima, il regista Tod Browning (al quale Hollywood chiuse le porte dopo questo film, forse proprio a causa della sua vicenda maledetta), dovette tagliare quasi mezz'ora di pellicola. Vi erano stati persino casi di gente che si era sentita male alla visione delle scene raccapriccianti, quali ad esempio la mutilazione di Olga perpetrata dai freaks per vendetta e la castrazione del forzuto amante di lei, il quale nella scena finale del film compariva effemminato e cantava in falsetto. Dopo la visione del film una donna subì un aborto spontaneo. Il film fu vietato dalla Germania nazista dal 1933 al 1945, nel Regno Unito la visione fu vietata fino al 1964, fu vietata la visione nella città di Cleveland negli Stati Uniti e anche nell'Italia fascista fu vietata la proiezione. Il film uscì in Italia solo all'inizio degli anni 70, e solo in televisione, dopo essere stato doppiato su richiesta della RAI.

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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Ven 30 Apr 2010 - 11:13

provo a consigliare questo film che è bellissimo me lo ha consigliato un mio caro amico....
è un Thriller bellissimo a mio parere molto cervellotico, ma da guardare! Non ti puoi distrarre mentre lo vedi!
Guardalo poi mi dici! Ti lascio lo Streaming... se non vuoi tenero sul forum modifico il post, basta ce melo dici.


Per chi volesse vedere il Film in Streaming:
http://www.megavideo.com/?v=WS2QW071

Titolo originale: Memento
Paese: USA
Anno: 2000
Durata: 113 min
Colore: Colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico, thriller
Regia: Christopher Nolan
Soggetto: Jonathan Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan, Jonathan Nolan
Produttore: Chris J. Ball, Elaine Dysinger, Aaron Ryder, Emma Thomas, Jennifer Todd, Suzanne Todd, William Tyrer

CAST:

* Guy Pearce: Leonard Shelby
* Carrie-Anne Moss: Natalie
* Joe Pantoliano: Teddy Gammell
* Mark Boone Junior: Burt Hadley
* Jorja Fox: Catherine Shelby
* Stephen Tobolowsky: Sammy Jankis

TRAMA:

Leonard Shelby, tentando di salvare la moglie da due malviventi, rimane gravemente ferito alla testa; tale trauma gli causa l'impossibilità di accumulare nuovi ricordi, che svaniscono dalla sua mente pochi minuti dopo averli acquisiti (si veda memoria a breve termine). Dal momento dell'incidente, che resta anche l'ultimo ricordo fissato nella sua memoria, l'unico scopo nella sua vita è trovare e punire l'uomo che ha violentato e ucciso sua moglie. Determinato e consapevole del suo problema, prende appunti e fotografa con la Polaroid tutto quello che gli può essere utile e che dimenticherà dopo pochi minuti. Il suo corpo è pieno di tatuaggi sui quali appunta gli avvenimenti e i dati più importanti nella ricerca del colpevole.

IL MONTAGGIO:

Il montaggio del film procede su due binari: le scene che si susseguono sono alternativamente l'ultima in ordine cronologico, poi la prima, poi la penultima, poi la seconda, e così via. La scena finale del film è quindi quella cronologicamente centrale, che rappresenta il punto di scioglimento dell'intreccio. La tecnica replica il punto di vista del protagonista, che, afflitto di mancanza di memoria a breve termine, dimentica tutto ciò che ha vissuto nell'immediata precedenza. Lo spettatore, vedendo eventi di cui ancora non ha visto ciò che li precedono, si trova nella stessa condizione di spaesamento. Ma al di là della trama, il film è incentrato sulla necessità umana di ancorare la vita a una successione temporale di eventi. Nel momento in cui ciò non è possibile, essa stessa diventa qualcosa di non gestibile. Il protagonista non sa neppure quanto tempo è passato dall'incidente e ogni volta che si risveglia scopre di nuovo tutto da capo, così come dopo pochi minuti non ricorda assolutamente ciò che stava facendo. Ciononostante, la necessità di avere uno scopo è così forte da spingerlo a continuare a vivere grazie "all'istinto, all'urto e al metodo".
Struttura del film
Nella versione distribuita in DVD è inclusa una copia del film con le scene montate in ordine cronologico, ovvero in maniera linearmente sequenziale. A parere di molti critici si tratta comunque di un'operazione che nulla aggiunge e nulla toglie, rendendo la storia piatta, scarica di quella suspence e inquietudine che il montaggio originale intende trasmettere allo spettatore.

CURIOSITA':

* Il numero di telefono di Teddy (555-0134), è lo stesso di Marla Singer in Fight Club di David Fincher, uscito nel 1999.
* Il tatuaggio che rappresenta la targa del veicolo di John G, è diversa da quella effettiva alla quale dovrebbe corrispondere (una I confusa con un 1). Nella stessa scena Leonard appunta: "tattoo: fact 6" Ma come fa a ricordarsi la perfetta sequenza dei fatti da tatuare se ha perso la memoria a breve termine?
* Verso la fine del film, si vede il protagonista, Leonard, che parla al telefono e racconta la storia di un certo Sammy. Mentre si vede Sammy ricoverato in un ospedale psichiatrico, passa davanti a lui un infermiera che lo copre per un momento, quando l'infermiera è passata, al posto di Sammy e nello stesso posto, è seduto proprio Leonard, a dimostrazione del fatto che la testa del protagonista è molto confusa, come si capisce nel finale. (1:26:21)
* Il sito ufficiale del film è http://www.otnemem.com, cioè memento scritto al rovescio.
* Nel finale si vede una scena di pochi istanti, dove, sdraiati sul letto Leonard è abbracciato da sua moglie, si legge una scritta tatuata sul petto di Leonard all'altezza del cuore "I've done it", "l'ho fatto". (1:45:20)
* La parola memento in inglese indica comunemente qualsiasi oggetto utilizzato per ricordarsi di qualcosa, compresi i foglietti con note e appunti come quelli che si vedono nel film stesso.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Ven 30 Apr 2010 - 11:26

Citazione :
Ti lascio lo Streaming... se non vuoi tenero sul forum modifico il post, basta ce melo dici.
Come detto più volte, i link pertinenti la discussione sono sempre concessi.
E' vietato aprire discussioni apposta per mettere dei link, sebbene sia consentito per linkare siti di mostre di fumetti... perché questo forum è dedicato a un fumetto, e occorre dare risalto alle attività di questa nostra passione. :bounce:

Personalmente non capisco come faccia Megavideo a consentire interi film in streaming gratuito... I diritti d'autore che fanno? Si scatenano solo su Youtube, dove m'hanno segnalato l'80% dei video che ho caricato?

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