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 La bacheca di Syrus: per parlare di cinema

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AutoreMessaggio
Gas75
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 26 Gen 2010 - 17:41

Ricordo di averlo visto: carino, sembra un film d'altri tempi per certi versi.

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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 26 Gen 2010 - 20:59




Titolo originale: Der Himmel über Berlin
Paese: Germania
Anno: 1987
Durata: 130 min
Colore: colore, B/N
Audio: sonoro
Genere: drammatico, fantastico
Regia: Wim Wenders
Soggetto: Wim Wenders
Sceneggiatura: Wim Wenders, Peter Handke, Richard Reitinger


Interpreti e personaggi
Bruno Ganz: Damiel
Solveig Dommartin: Marion
Otto Sander: Cassiel
Curt Bois: Omero
Peter Falk: Se stesso


Fotografia: Henri Alekan
Montaggio: Peter Przygodda
Effetti speciali: Frank Schlegel
Musiche: Jean-Paul Mugel, Axel Arft
Scenografia: Heidi Lüdi

Premi:
-Festival di Cannes 1987: premio per la migliore regia
-Independent Spirit Awards 1989: Miglior film straniero
-2 European Film Awards 1988: migliro attore non protagonista (Curt Bois), miglior regista



Trama
Il film è ambientato nella Berlino degli anni ottanta prima della fine della Guerra fredda. Due angeli chiamati Damiel (Bruno Ganz) e Cassiel (Otto Sander) vagano nella città come entità: sono invisibili e impercepibili dalla popolazione ed in questa condizione osservano i berlinesi ed ascoltano i pensieri dei passanti, tra i quali una donna incinta, un pittore, un uomo che pensa alla sua ex ragazza. Il loro motivo di vita non è lo svolgimento della stereotipata funzione dell'angelo ma piuttosto quello di vedere, memorizzare e preservare la realtà. Il film non è solo la storia di due angeli ma più in generale è una riflessione sul passato, presente e futuro di Berlino. Damiel e Cassiel sono sempre stati angeli quindi hanno vissuto Berlino prima ancora che questa fosse una città e, anzi, prima ancora che nascesse il genere umano.

Tra i molti berlinesi che incontrano nel loro girovagare c'è un uomo anziano di nome Homer (Curt Bois) che come il poeta greco Omero sogna un'epica della pace. L'angelo Cassiel segue l'uomo anziano che cerca la Potsdamer Platz, una piazza che prima della seconda Guerra Mondiale era una delle più belle piazze d'Europa. L'uomo al suo posto trova uno spiazzo di terra battuta, una specie di terra di nessuno e il Muro di Berlino coperto di graffiti.

Damiel e Cassiel sono solo osservatori, incapaci di interazioni con il mondo fisico. Nonostante ciò Damiel, percorrendo la città, finisce per arrivare in un circo dove vede Marion (Solveig Dommartin), una trapezista bella, brava che si sente molto sola e finisce per innamorarsene. Marion vive sola in un Camper del circo, balla da sola alla musica di Nick Cave and the Bad Seeds, e percorre sola la città.

Una storia secondaria del film segue Peter Falk che nel film interpreta sé stesso. Falk arriva a Berlino per girare un film sui nazisti e durante la storia si scopre che in passato era anch'egli un angelo, che decise di rinunciare alla sua immortalità per poter partecipare e vivere il mondo e non semplicemente osservarlo.

Damiel dopo un breve incontro con Falk decide di diventare umano ed abbandona la sua esistenza spirituale. La prima cosa che Damiel sperimenta sono il sangue ed il dolore: durante la caduta dall'immortalità si era ferito alla testa. Damiel per la prima volta vede i colori (l'esperienza da angelo nel film è rappresentata in bianco e nero), poiché le uniche note di colore erano presenti quando Damiel guardava Marion, quasi una sorta di partecipazione emotiva alla vita umana. Come umano Damiel sperimenta il caffè caldo, il cibo e altre esperienze della vita quotidiana. Nello stesso periodo Cassiel assiste impotente agli ultimi istanti di vita di un ragazzo che disilluso della vita si suicida lanciandosi da un palazzo. Alla fine Damiel incontra Marion durante un concerto di Nick Cave e lei gli parla come si conoscessero da sempre. Il film si conclude con Marion che esegue il suo numero, volteggia come un angelo con Damiel che la assiste.

La storia continua nel seguito Così lontano, così vicino prodotto da Wenders nel 1993
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Gas75
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 26 Gen 2010 - 21:56

"Il cielo sopra Berlino" è uno dei film più soporiferi che abbia mai visto. Datemi pure dell'incompetente, ma questo genere di cinema non mi coinvolge minimamente. :no:

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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 26 Gen 2010 - 22:28

Ah tranquillo io non so il tipo che si difende a spada tratta le sue cose...se a una persona non piace non piace... :D
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Gas75
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 26 Gen 2010 - 22:49

Ne propongo uno io...



Questo è il film che ha iniziato a farmi amare il cinema! Avrò avuto massimo 6 anni quando ho visto questa commedia che, oltre a infatuarmi della splendida Audrey Hepburn :heart: , mi ha fatto conoscere un'epoca nella quale il cinema era un'arte che oggi è troppo spesso orientata allo spettacolo e alla trasgressione piuttosto che al raccontare storie ben recitate.

Titolo originale: Sabrina
Paese: USA
Anno: 1954
Genere: Commedia sentimentale
Regia: Billy Wilder

Attori principali e personaggi:
Audrey Hepburn: Sabrina Fairchild
Humphrey Bogart: Larry Larrabee
William Holden: David Larrabee

Trama: Sabrina Fairchild è una timida e graziosa ragazza, figlia dell'autista di una famiglia miliardaria di Long Island, i Larrabee. Da sempre innamorata del secondogenito David, il classico dongiovanni perdigiorno, il quale però non ha molta considerazione di lei, la giovane passa le serate arrampicata su un albero da dove può assistere alle feste e ai ricevimenti della famiglia, e da dove può vedere David mentre balla in compagnia di altre belle ragazze provenienti da famiglie facoltose.
Depressa dalla situazione, Sabrina tenta di uccidersi rinchiudendosi nel garage e accendendo i motori delle otto auto di famiglia, ma è casualmente salvata da Larry, fratello maggiore di David, uomo tutto d'un pezzo che pensa solo agli affari (la famiglia produce lastre flessibili ricavate dallo zucchero!), e il giorno seguente Sabrina parte per Parigi, dove per due anni frequenta una prestigiosa scuola di cucina.
Lì la giovane ritrova la gioia di vivere, ma il suo cuore rimane pur sempre per David, al quale non smette di pensare. Al ritorno a casa, Sabrina appare trasformata: da una ragazza un po' goffa e impacciata è divenuta una splendida ed elegante giovane donna, e finalmente David si accorge di lei. Tuttavia, in seguito a un goffo incidente domestico, David deve rinunciare a uscire con Sabrina e trascorrere tempo con lei, trovando però l'appoggio di Larry che lo sostituisce... fino al punto di innamorarsi di lei, perché tanto "la cosa resta in famiglia". :D

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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mar 26 Gen 2010 - 22:58

Grandissima Audrey Hepburn!!! :bravo:
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 27 Gen 2010 - 9:36

Mi sa che "Il cielo sopra Berlino" lo hanno a loro modo rifatto... con N. Cage e M. Ryan ... ne "LA città degli angeli... City of Angels... film molto bello, se non lo hai visto, casra Beatrice, guardalo, ti piacerà sicuramente ! ! !



Titolo originale: City of Angels
Paese: USA
Anno: 1998
Durata: 112 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico, fantastico, romantico
Regia: Brad Silberling
Soggetto: Wim Wenders
Sceneggiatura: Dana Stevens
Fotografia: John Seale
Montaggio: Lynzee Klingman
Effetti speciali:
Musiche: Gabriel Yared + AA. VV.
Scenografia: Lilly Kilvert

Interpreti e personaggi:

Nicolas Cage: Seth
Meg Ryan: Maggie Rice
Andre Braugher: Cassiel
Colm Feore: Jordan
Dennis Franz: Nathaniel Messinger
Robin Bartlett: Anne




Trama:

La dottoressa Maggie Rice (Meg Ryan) è una stimata cardiologa che lavora in un grande ospedale di Los Angeles. Durante un intervento che sembrava di routine e praticamente riuscito, il paziente muore sotto i ferri. In seguito a questo episodio, la dottoressa Rice va incontro a una profonda crisi, che la porta a dubitare di se stessa e delle sue capacità. All'interno dell'ospedale vi è anche Seth (Nicholas Cage), un angelo immortale vestito di nero che ha il compito di offrire conforto spirituale ai malati e di accompagnare i morenti nel loro ultimo viaggio. Egli è invisibile, infatti solo chi sta per morire può avvertirne la presenza. Seth è al fianco dell'anima dell'uomo che muore durante l'operazione della dottoressa Rice. Avverte la straordinaria forza della donna, la sua determinazione e in seguito la sua disperazione e se ne innamora. Parallelamente a questo sentimento, cresce in lui il desiderio di provare le stesse sensazioni dei comuni esseri umani.

Seth decide allora di palesarsi agli occhi di Maggie per aiutarla a superare la crisi, conquistandone gradualmente la fiducia e il cuore. Maggie, tuttavia, nutre ancora dei dubbi su quello strano ragazzo che non ha mai fame o sonno, e se tagliato non sgorga sangue e non prova dolore. Seth comprende che Maggie, una donna di scienza e quindi rigidamente razionale, non può accettare il suo essere e il suo ruolo: decide così di compiere l'unica azione possibile, e cioè "cadere", abbandonare la condizione di creatura ultraterrena e diventare uomo a tutti gli effetti. Viene aiutato in questo passaggio da Nathaniel Messinger (Dennis Franz), un uomo che poi scoprirà essere un suo ex "collega" angelo, anch'egli caduto molti anni prima per amore della donna che poi avrebbe sposato. Messinger conosce Seth in ospedale ed è l'unico che può vederlo anche se non in reale pericolo di morte (ed è comunque anch'egli un paziente di Maggie). Comprendendo il suo disagio e il suo bisogno di una guida, lo instrada agli aspetti più squisitamente goderecci della vita terrena, lodando e appoggiando la sua scelta di fare il "salto".

Seth continua a riunirsi con i suoi simili al tramonto sulla spiaggia (momento in cui gli angeli si "confrontano" sulle azioni compiute e che rappresenta una delle scene più suggestive dell'intero film), ma è chiaro che la decisione è ormai presa. Il metaforico "salto" dalla condizione angelica a quella umana viene estrinsecato in un volo dai ponteggi di un palazzo in costruzione, in cui Seth si ferisce. Sanguinando e percependo il dolore capirà di essere riuscito nel suo intento. Ora può finalmente amare liberamente Maggie che ricambia con ardore i suoi sentimenti. Ma il destino è in agguato per Seth, sotto forma di un camion che spezza tragicamente il suo sogno d'amore. In un finale amaro, egli comprenderà che il mondo e la vita umana sono comunque meravigliosi e intensi anche senza la donna amata accanto, e varrà quindi la pena viverli fino in fondo.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 27 Gen 2010 - 21:22

Propongo di alleggerire un po' le schede dei film, non credo che doppiatori e cast tecnico siano di particolare interesse quanto gli attori e la trama... ;)

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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Mer 27 Gen 2010 - 22:09

Va bene gas...scusa la mia è deformazione professionale! ;)
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Gio 28 Gen 2010 - 12:10

Oggi posterò un film che dovrebbero fare stasera, se non lo avete mai visto ve lo consiglio caldamente.... ! ! !


Titolo originale: Twelve Monkeys
Paese: U.S.A.
Anno: 1995
Durata: 129 min
Colore: colore
Genere: fantascienza, thriller
Regia: Terry Gilliam

CAST:

Bruce Willis: James Cole
Madeleine Stowe: Kathryn Railly
Brad Pitt: Jeffrey Goines
Christopher Plummer: Dr. Goines
Joey Perillo: Detective Franki
David Morse: Dottor Peters
Joseph Melito: Cole da giovane
Jon Seda: Jose




Trama:

Nel 2035 James Cole è un detenuto che, con la promessa della grazia, viene inviato nel passato per indagare sui fatti che hanno portato all'estinzione del 99% dell'umanità e costretto i sopravvissuti a vivere nel sottosuolo per sfuggire al contagio di un virus letale. I detenuti svolgono il lavoro "sporco" di salire di tanto in tanto in superficie con speciali tute ermetiche, correndo il rischio di venire contagiati a loro volta, per raccogliere le prove riguardo la responsabilità di una tale catastrofe. I capi di queste comunità sotterranee paiono essere degli scienziati, che fanno di tutto per poter, un giorno, avere le mani sul virus originale, che intanto è mutato, per creare un antidoto e riconquistare la superficie.

Tutte le prove portano ad un sedicente gruppo ecologista, l'esercito delle dodici scimmie, che avrebbe diffuso il contagio per liberare la Terra da quel cancro che sono gli esseri umani. Particolarmente un murales apparso pochi giorni prima della tragedia porta la scritta "l'abbiamo fatto noi".

Al suo arrivo nel 1990 (sarebbe dovuto giungere nel 1996 ma c'è stato un malfunzionamento nella macchina del tempo), Cole viene arrestato e detenuto in una clinica psichiatrica, dove incontra Jeffrey Goines, anch'egli detenuto e la dottoressa Kathryn Railly, un'esperta di malattie mentali caratterizzate da presunte capacità profetiche. Inizialmente ritiene Cole malato, ma successivamente inizia a prenderlo sul serio. Goines e Cole stringono una strana amicizia, e quest'ultimo, a causa degli psicofarmaci che gli venivano somministrati, rivela a Goines la sua storia. Goines non crede alle parole di Cole, ma rimane colpito dalla storia della distruzione della maggior parte dell'umanità.

Cole sembra scomparire nel nulla, ma è stato in realtà riportato nel futuro. Dopo un altro errore (viene inviato al tempo della prima guerra mondiale), viene finalmente mandato nel 1996, cioè al tempo del primo contagio.

Qui rapisce la dottoressa Reilly, che dopo gli iniziali momenti di terrore, inizia a collaborare, dopo che James gli ha rivelato i dettagli di un caso di cronaca che lo aveva colpito da bambino, cioè nel 1996. Insieme scoprono che Jeffrey è il fondatore de l'esercito delle dodici scimmie, nonché figlio di un noto biologo. L'indagine continua, ma Cole viene richiamato nel futuro.

Intanto la dottoressa, ancora scossa dall'esperienza, riconosce in una foto della prima guerra mondiale, riguardante il mistero di un uomo comparso all'improvviso nelle trincee francesi, proprio Cole.

Questi viene di nuovo inviato nel 1996, ma stavolta scopre l'amore, corrisposto, per la Reilly e fa di tutto per rimanere dov'è. Decidono che, se il mondo avesse dovuto finire ineluttabilmente, avrebbero aspettato la fine nelle Florida Keys.

Si dirigono verso l'aeroporto e nel taxi scoprono che il piano di Goines era quello di liberare gli animali dello zoo (l'abbiamo fatto noi). Tirano un sospiro di sollievo, ma arrivati all'aeroporto un araldo del futuro (un tal Josè, compagno di cella di Cole e inviato anch'esso per errore al tempo della prima guerra mondiale) gli intima di trovare il vero responsabile e di prendere il virus. Si scoprirà essere un biologo, dipendente del padre di Goines, anch'egli (secondo la chiave di lettura nell'intervista a Gilliam nel making of nella versione DVD) facente parte del gruppo (ricordiamo, infatti, le parole di Jeffrey Goines all'interno del furgone, dopo aver rapito il proprio padre: "Troppo tardi.. troppo tardi.. Ho dei progetti per te, papà!"). Nel tentativo di prenderlo prima che prenda l'aereo e sparga il virus per il mondo, Cole viene ucciso dalla sicurezza dell'aeroporto davanti a sé stesso da bambino. La stessa scena viene mostrata all'inizio del film durante un sogno di Cole (che sta ricordando un episodio successo quando era bambino). Nelle ultime scene sull'aereo viene inquadrato il biologo con i virus che conosce una donna, la dottoressa proveniente dal futuro che è tornata nel passato per studiare il virus e forse per impedire il contagio.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Gio 28 Gen 2010 - 13:33



Assolutamente uno dei miei film!!! :D


Hair è un musical rock scritto da James Rado e Gerome Ragni (testi) e Galt MacDermot (musica). Rappresenta il prodotto forse più importante della controcultura hippie degli anni sessanta: il suo imponente successo ha significato un autentico terremoto nella cultura sessuale statunitense e ha contribuito a diffondere l'opposizione pacifista alla guerra del Vietnam (numerose sue canzoni sono diventate autentici inni dell'opposizione all'interventismo statunitense). L'irriverenza nei confronti della bandiera statunitense, il modo in cui sono descritti l'uso illegale di droghe e la sessualità, le scene di nudo (accade che l'intero cast sia nudo in scena) hanno provocato numerosissime controversie.Hair ha contribuito alla ridefinizione del musical theatre, partorendo il genere del musical rock. Altre novità importanti furono l'utilizzo di un cast multietnico e l'invito rivolto al pubblico, nel finale, di partecipare in scena ad un be-in.

Dopo un debutto off-Broadway (che non si svolse, cioè, a Broadway) nell'ottobre del 1967 al Public Theater fondato da Joseph Papp e una replica in una discoteca della Midtown di Manhattan, lo show esordì a Broadway al Biltmore Theatre il 29 aprile del 1968. A questo esordio seguirono 1750 performance.Seguì, a breve distanza, una produzione londinese (1997 repliche).Da allora, numerosissime sono state le produzioni teatrali e musicali in tutto il mondo. Molte delle canzoni tratte dal musical hanno raggiunto la Top Forty. Una riduzione cinematografica è stata diretta da Miloš Forman nel 1979.

Hair racconta la storia di un gruppo politicamente attivo di "capelloni" (the tribe), "hippies dell'età dell'Aquario", che combattono la coscrizione alla guerra del Vietnam e conducono insieme una vie de bohème a New York. La loro lotta ruota intorno al tentativo di creare un equilibrio tra l'armonia della vita comunitaria e i nuovi valori promossi dalla rivoluzione sessuale, da un lato, e la ribellione pacifica contro la guerra e i valori conservatori dei genitori e della società, dall'altro. Claude, uno dei leader della tribe, deve decidere se rigettare gli obblighi di leva, così come hanno fatto i suoi amici.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Gio 28 Gen 2010 - 17:34

Oggi vorrei raddoppiare il miopost cinematografico ! ! ! E posto....



Film a mio parere molto particolare e molto bello! ! ! oserei dire, consigliato a chi è amante del fanta-azione!


Titolo originale: The Island
Paese: USA
Anno: 2005
Durata: 136 min
Colore: colore
Genere: fantascienza, azione
Regia: Michael Bay

CAST:

Ewan McGregor: Lincoln Six Echo/Tom Lincoln
Scarlett Johansson: Jordan Two Delta/Sarah Jordan
Djimon Hounsou: Albert Laurent
Sean Bean: Merrick
Steve Buscemi: McCord
Michael Clarke Duncan: Starkweather

Trama:

Gli abitanti di un'utopia futuristica credono di essere gli unici sopravvissuti di una contaminazione globale e che, oltre "all'Isola", la loro residenza sotterranea sia l'ultimo luogo rimanente nella natura privo d'agenti patogeni. La ripopolazione dell'Isola viene concessa solamente ai vincitori di un'apposita lotteria riservata ai residenti dell'utopia.

Lincoln Sei Echo (Ewan McGregor), Lincoln Six Echo nel film originale, aspetta da tre anni di vincere la lotteria e, nel frattempo, incomincia a mettere in questione il suo ambiente e la propria esistenza. La sua natura inquisitiva e la ricerca insoddisfacente delle risposte ha allarmato il capo della Comunità, il Dott. Merrik (Sean Bean). Lincoln Sei Echo e la sua amica, Jordan Due Delta (Scarlett Johansson), Jordan Two Delta nel film originale, quindi scappano dall'utopia in cerca di risposte.

Lincoln Sei Echo trova un insetto che si è intrufolato attraverso i condotti dell'aria. Cercando di scoprire da dove sia arrivato un animale che secondo quanto viene detto dovrebbe essere estinto, accede a una sezione riservata dell'edificio in cui vive, e viene a scoprire la verità. In realtà le persone che vincono la lotteria non vanno sull'isola, ma vengono utilizzati per trapianti. Il mondo in cui vivono è una finzione e gli abitanti di questo luogo asettico non sono altro che cloni, pezzi di ricambio dei loro originali del mondo reale. Lincoln Sei Echo scopre la verità e cerca di salvare la sua amica che ha appena vinto alla lotteria. Si scoprirà poi che la controparte della Johansson, una modella famosa, necessita di un molteplice trapianto.

Braccati come bestie, nella loro fuga nascerà qualcosa di più della semplice amicizia che c'era prima fra loro. Le persone del mondo reale pensano che i loro cloni siano privi di emozioni e vivano in uno stato di incoscienza. Gli organi di un organismo incosciente tuttavia non sono adatti ai trapianti, e gli organizzatori del sistema dirigistico sono costretti a costruire una vita fittizia per i prodotti; così vengono definiti tutti i cloni che vivono in questo mondo artificiale. Il progetto non è altro che una gigantesca polizza assicurativa che mira a fare vivere i ricchi in eterno usando pezzi di ricambio senzienti.

Conosceranno la paura e l'angoscia, saranno traditi dal "padrone" di Sei Echo che rintracceranno, sperando di trovare in lui un aiuto. L'originale si rivela un abbietto edonista dedito solo alla venerazione della propria persona. Il clone in uno scambio di persona riesce a sostituirsi all'originale, che viene ucciso.

Dopo molte avventure riusciranno finalmente a liberare tutti i cloni, aiutati da un membro della sicurezza, incaricato in precedenza dal loro "creatore", di eliminare i due fuggitivi.

Riferimenti ad altre opere [modifica]
Il film, pur avendo una trama differente, presenta alcune analogie con La fuga di Logan (Michael Anderson) e L'uomo che fuggì dal futuro THX 1138, con Robert Duvall regia di George Lucas (1971). In entrambe le opere i due protagonisti vivono in un mondo artificiale; nelle ultime scene di The Island si vedono i cloni uscire all'aperto, esattamente come gli abitanti della metropoli che si sta distruggendo in La fuga di Logan. È inoltre forte il richiamo tra i nomi utilizzati per i due protagonisti de La fuga di Logan (Logan 5 e Jessica 6), con quelli della pellicola di Michael Bay. L'ambientazione della residenza sotterranea sembra essere costruita sulle basi di una serie di romanzi futuristici e fantascientifici del dopoguerra, come 1984 di George Orwell, Il mondo nuovo di Aldous Huxley e Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, ad esempio per il controllo totale che gli agnati subiscono, simile all'occhio del Grande Fratello di Orwell, l'ipnopedia con cui vengono deviate le menti delle creature in fase di "costruzione" (vedi Il mondo nuovo) e la gestione delle informazioni e il controllo della società descritti in Fahrenheit 451. La pubblicità che Jordan vede in strada, e in cui riconosce il proprio sponsor Sarah Jordan, è lo spot reale del profumo Eternity Moment di Calvin Klein, che la stessa attrice Scarlett Johansson ha interpretato.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Gio 28 Gen 2010 - 19:52

The Island è molto bello! :)
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Ven 29 Gen 2010 - 0:37




Titolo originale: Pulp Fiction
Lingua originale: inglese
Paese: USA
Anno: 1994
Durata: 154 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2.35 : 1
Genere: commedia, drammatico
Regia: Quentin Tarantino
Soggetto: Quentin Tarantino, Roger Avary
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Produttore: Lawrence Bender
Produttore esecutivo: Danny DeVito
Casa di produzione: A Band Apart, Jersey Films, Miramax Films
Distribuzione (Italia): Cecchi Gori Group
Interpreti e personaggi
John Travolta: Vincent Vega
Samuel L. Jackson: Jules Winnfield
Tim Roth: Zucchino
Amanda Plummer: Coniglietta
Bruce Willis: Butch Coolidge
Ving Rhames: Marsellus Wallace
Uma Thurman: Mia Wallace
Harvey Keitel: sig. Wolf
Christopher Walken: capitano Koons
Eric Stoltz: Lance
Rosanna Arquette: Jody
Quentin Tarantino: Jimmie Dimmick
Maria de Medeiros: Fabienne
Duane Whitaker: Maynard
Peter Greene: Zed
Angela Jones: Esmeralda Villalobos
Paul Calderon: Paul
Stephen Hibbert: lo "storpio"
Julia Sweeney: Raquel
Steve Buscemi: Buddy


Trama
All'Hawthorne Grill, una piccola caffetteria nella periferia di Los Angeles, i due rapinatori Zucchino (Tim Roth) e Coniglietta (Amanda Plummer) stanno architettando il loro prossimo colpo, sino a quando non decidono di rapinare proprio il ristorante nel quale si trovano.

La situazione "Bonnie"
Vincent Vega (John Travolta) e Jules Winnfield (Samuel L. Jackson) sfrecciano di prima mattina per le strade di Los Angeles, diretti verso l'appartamento nel quale dovrebbero trovarsi gli uomini che hanno sottratto a Marsellus Wallace (Ving Rhames), il loro capo, una valigetta dal contenuto misterioso. I due killer, entrati nell'appartamento, recuperano la valigetta e uccidono due dei tre uomini presenti. Quando tutto sembra sistemato, a sorpresa esce dal bagno un quarto uomo che spara su di loro con un revolver scaricando l'intero tamburo. I due sicari, nemmeno scalfiti dalle copiose pallottole, uccidono il quarto uomo e poi portano via Marvin - l'unico rimasto in vita - verso il privé di Marsellus.

In auto, mentre Jules tenta di spiegarsi come mai siano riusciti a restare illesi dopo la sparatoria e grida al miracolo divino, Vincent, cercando di fargli cambiare idea, si volta verso Marvin ponendogli una domanda, e involontariamente gli spara un colpo di pistola in piena faccia. I due killer si ritrovano in un bagno di sangue. Urge togliere l'auto dalla strada, per evitare che i poliziotti possano notarla e fermarli. Un rifugio sicuro è la casa di un amico di Jules, l'estroso Jimmie Dimmick (Quentin Tarantino), che abita a Toluca Lake.

Più che rimanere orripilato dal cadavere sfigurato che i due hanno con sé, Jimmie si preoccupa della conseguenza che potrebbe avere questo su sua moglie, che di lì a poco tornerà dopo un faticoso turno notturno in ospedale. Jules, allora, assicura a Jimmie che tutti i problemi saranno risolti prima che sua moglie rientri. Per riparare al disastro, Jules chiama il suo capo, Marsellus, che gli procura l'aiuto desiderato mandando sul luogo il cinico e misterioso signor Wolf (Harvey Keitel).

Grazie agli efficienti metodi del signor Wolf, l'auto viene ripulita e i due killer si ritrovano lindi dopo soli trenta minuti. Così, evitato il peggio, portano a rottamare l'auto da "mostro Joe". Svolto il suo compito, Wolf si allontana con la figlia del rottamatore, sua amica, lasciando Jules e Vincent a piedi, con la valigetta.

Desiderosi di fare colazione, i killer raggiungono l'Hawthorne Grill. Qui, Jules esprime all'amico la ferma intenzione di abbandonare il suo mestiere in seguito al presunto miracolo al quale ha assistito.

Poco dopo ha inizio la rapina di Zucchino e Coniglietta, nella quale vengono irrimediabilmente coinvolti Jules e Vincent. I rapinatori dettano le loro condizioni: consegnare tutti i beni in un'unica sacca che hanno con sé. Ciò implicherebbe la perdita della valigetta che i due devono riportare a Marsellus. Per evitare un'inutile strage, Jules fa prendere a Zucchino il proprio portafogli ma gli ordina di lasciare la valigetta. I due rapinatori, "convertiti" da Jules, escono illesi dal locale e i killer riescono finalmente a portare a termine il proprio compito.

Vincent Vega e la moglie di Marsellus Wallace
Jules e Vincent raggiungono il privé di Marsellus, dove quest'ultimo sta corrompendo un pugile, ordinandogli di perdere l'incontro che terrà a breve. Quando termina la conversazione, egli chiama a sé Vincent, ricordandogli che quella sera dovrà portare fuori sua moglie Mia (Uma Thurman). Prima di recarsi a casa di Mia, Vincent passa da un suo amico spacciatore, Lance (Eric Stoltz), dal quale compra una dose di eroina. Vincent - stordito dalla droga che ha appena assunto - si reca a casa di Mia, una donna annoiata, cocainomane, molto attraente e maliziosa.

Su consiglio di Mia, la coppia va a mangiare al Jack Rabbit Slim's, un locale a tema anni cinquanta nel centro città. All'interno del ristorante, la coppia inizia a conoscersi meglio, dando il via a discorsi che spaziano da argomenti banali a temi quasi filosofici. Dopo aver cenato, i due vengono ingaggiati in una gara di twist sulle note di You Never Can Tell di Chuck Berry.

Tornati felicemente a casa, i due sono quasi sul punto di avere un rapporto sessuale, ma Vincent, ricordandosi che si tratta della moglie del "gran capo", preferisce fare una sosta in bagno per calmarsi e riflettere, imponendosi di evitare un coinvolgimento che risulterebbe molto pericoloso. Rimasta sola, Mia si porta alle labbra una sigaretta e, cercando l'accendino, trova nella giacca di Vincent una dose di eroina. Ritenendo sia cocaina, Mia la sniffa, e per l'errore finisce in overdose. Vincent è confuso e decide di portare Mia a casa di Lance, dove i due riescono a farle un'iniezione di adrenalina al cuore, grazie alla quale la donna si salva appena in tempo.

Finalmente, terminata l'odissea, Vincent accompagna Mia a casa, dove i due giurano reciprocamente di non far mai menzione con Marsellus della terribile avventura vissuta.

L'orologio d'oro
Butch Coolidge (Bruce Willis) è un pugile al quale Marsellus Wallace ha ordinato di perdere, dietro il compenso di un'ingente somma di denaro. Butch acconsente, ma poi decide di fare il doppio gioco scommettendo a proprio favore e battendo il proprio rivale, Floyd Wilson, che nell'incontro perde addirittura la vita. Fugge in taxi con Esmeralda Villalobos (Angela Jones) sino al motel dove lo attende Fabienne (Maria de Medeiros), la sua fidanzata.

La mattina seguente Butch e Fabienne stanno per partire, secondo i piani, per andare a vivere nella cittadina natale di Butch, Knoxville in Tennessee. Scoprono però che nel fare i bagagli Fabienne ha dimenticato di prendere l'orologio d'oro che Butch aveva ricevuto da suo padre, e che apparteneva alla sua famiglia da generazioni. Butch non può rinunciare all'orologio. Pur sapendo che gli uomini di Marsellus saranno sicuramente sulle sue tracce per vendicare lo sgarro fatto al loro capo, decide di tornare nel proprio appartamento per recuperare la preziosa reliquia.

L'appartamento appare deserto, e Butch, recuperato l'orologio, si concede una breve colazione. Ad un tratto però nota sul piano di lavoro della cucina una mitraglietta con silenziatore e la impugna perplesso. Inoltre, pochi istanti dopo sente azionarsi lo scarico della toilette: è Vincent Vega. I due si ritrovano uno di fronte all'altro e rimangono entrambi attoniti fino a quando Butch, spaventatosi per un rumore improvviso (lo scatto del tostapane), crivella di colpi il killer.

Mentre sta per ritornare da Fabienne, a un semaforo, Butch s'imbatte proprio in Marsellus. Lo investe e causa un incidente, che lo lascia tramortito. Rimessisi faticosamente in piedi tutti e due, Marsellus inizia a sparare contro Butch e lo insegue fino a quando non finiscono in un negozio di pegni gestito da un certo Maynard (Duane Whitaker). L'uomo stordisce Butch e Marsellus e chiama un suo amico, Zed (Peter Greene), un poliziotto-criminale che giunge al negozio in divisa.

Maynard e Zed, che sono sadici stupratori, violentano Marsellus e lasciano Butch, legato, nelle mani del loro schiavo detto "lo storpio" (Stephen Hibbert). Butch si libera e fa svenire lo storpio con un pugno; a un passo dalla libertà, decide di armarsi con una katana, che trova nel negozio, tornare indietro ed uccidere i due stupratori. Così, rientrato nel seminterrato, uccide Maynard. Sul punto di uccidere anche Zed con un colpo di katana, Butch viene fermato da Marsellus che, usando un fucile a pompa, fa saltar via il pene di Zed. Non soddisfatto, Marsellus promette a Zed che le vere torture devono ancora cominciare. Per quanto riguarda la violenza subita, Marsellus fa giurare a Butch di non farne mai menzione in giro e, inoltre, riconoscente per il gesto appena compiuto, considera chiuso il conto aperto che li aveva portati, poco prima, a cercare di uccidersi a vicenda, a patto che Butch lasci la città il giorno stesso.
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giotaglia_80
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   Ven 29 Gen 2010 - 9:14

Oggi per tutti quanti voi cinefili vi posto un film comicospettacolare ! ! !



Paese: USA
Anno: 1989
Durata: 103 min
Audio: sonoro dolby
Genere: comico
Regia: Arthur Hiller

CAST:

Richard Pryor : Wallace "Wally" Karue
Gene Wilder : Dave Lyons
Joan Severance : Eve
Kevin Spacey : Kirgo
Alan North : Braddock
Anthony Zerbe : Sutherland
Kristen Childs : Adele


La trama così breve non rende giustizia al film, ma ho trovato solo questa e questa posto, è un film comunque da vedere, consigliato !
TRAMA:

Muore un uomo. Gli unici testimoni sono un sordo di nome Dave e un cieco di nome Wally. Terrorizzati dal killer che li vuole morti e braccati dalla polizia che li crede colpevoli, cercano tra numerose situazioni divertenti, di salvare la pelle e assicurare alla giustizia il vero assassino.

Note:

Il film gioca sulle situazioni di comicità derivanti dall'incontro tra una persona sorda (Wilder) ed una cieca (Pryor). Tra gli altri attori, da segnalare un giovane Kevin Spacey. Per scrivere la sceneggiatura del film ci sono voluti ben cinque sceneggiatori : Earl Barret, Arne Sultan, Eliot Wald, Andrew Kurtzman e lo stesso Gene Wilder.
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MessaggioTitolo: Re: La bacheca di Syrus: per parlare di cinema   

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La bacheca di Syrus: per parlare di cinema
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