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 [film] Fuga da New York (di J. Carpenter)

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MessaggioTitolo: [film] Fuga da New York (di J. Carpenter)   Dom 15 Nov 2009 - 13:24




1997: fuga da New York è un film di fantascienza del 1981, diretto da John Carpenter, con Kurt Russell, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Donald Pleasence, Isaac Hayes ed Harry Dean Stanton. La pellicola introdusse un personaggio-icona del cinema, Jena Plissken (Snake Plissken nella versione originale in inglese, questo esplica i tatuaggi raffiguranti un serpente), interpretato da Russell.
Nel 1996, Carpenter ha girato il sequel, Fuga da Los Angeles.


« 1988: l'indice di criminalità negli Stati Uniti raggiunge il quattrocento per cento. Quella che un tempo fu la libera città di New York diventa il carcere di massima sicurezza per l'intero paese. Un muro di cinta di quindici metri viene eretto lungo la linea costiera di Jersey, attraverso il fiume Harlem, e giù lungo la linea costiera di Brooklyn. Circonda completamente l'isola di Manhattan, tutti i ponti e i canali sono minati. La forza di polizia statunitense, come un esercito, è accampata intorno all'isola. Non vi sono guardie, dentro il carcere. Solo i prigionieri e i mondi che si sono creati. Le regole sono semplici: una volta entrati, non si esce più »
(La narratrice - dai dialoghi del film)


Nel 1988, dato che negli Stati Uniti il crimine raggiunge tassi troppo elevati, Manhattan viene barricata e trasformata in una gigantesca prigione al cui interno convivono diverse etnie di uomini. Le guardie stanziano solo all'esterno, evitando che chiunque entri.
1997: Jena Plissken (Kurt Russell) è un prigioniero condannato alla pena capitale, da poco trasferito nel carcere di massima sicurezza di New York. Contemporaneamente al trasferimento di Jena, l'aereo presidenziale viene assediato da alcuni terroristi che intendono far schiantare il velivolo contro uno dei grattacieli di New York, uccidendo così il presidente degli Stati Uniti (Donald Pleasence).
Per salvare il presidente, il segretario di stato (Charles Cyphers) lo fa salire a bordo di una capsula di salvataggio, che viene espulsa prima dell'esplosione del velivolo. La capsula cade a New York e non si hanno più tracce del presidente.
Allarmato, l'esercito invia subito una truppa di uomini a controllare la situazione, ma vengono tutti accolti da Romero, uno dei servi del Duca (Isaac Hayes) che li minaccia e ordina loro di andare via entro venti secondi e non tornare più: si rischia se no la vita del presidente.
Il commissario di polizia Hawk (Lee Van Cleef) decide allora di mandare Jena Plissken, uomo tutto d'un pezzo in grado di cavarsela nelle situazioni più estreme, a recuperare il presidente, a patto che lo riporti in vita entro ventiquattr'ore di tempo, momento in cui terminerà un'importante conferenza sulla guerra alla quale il presidente doveva partecipare. Alla conferenza dovrà essere presentato un nastro che contiene una formula in grado di rivoluzionare la scienza: quella per la fusione fredda.
Per assicurarsi la sua partecipazione, Hawk inietta a Jena - spacciandolo per un vaccino contro i molteplici virus presenti nella città - due microcapsule che esploderanno allo scadere delle ventiquattro ore, a meno che egli non riesca a portare a termine la missione e tornare dal medico che lo rimetterà in sesto.
Jena sale quindi a bordo di un aliante: su ordine di Hawk atterra sul tetto del World Trade Center e inizia la sua discesa verso l'underground metropolitano di New York. Non appena arrivato, Jena viene riconosciuto da un tassista (Ernest Borgnine) che ricorda con lui le azioni gloriose di Leningrado. Jena lo lascia e va via, per tentare di trovare il presidente.
Sceso per strada, Jena osserva l'arrivo dei "Pazzi", una tribù di uomini cannibali che escono una volta ogni mese per procurarsi sostentamento. L'uomo si rifugia in un locale abbandonato, il Chock Full O'Nuts, dove incontra una ragazza (Season Hubley). Poco dopo quest'ultima verrà sbranata dai Pazzi.
Jena torna indietro sui suoi passi e, minacciando il tassista di ucciderlo si fa svelare chi ha rapito il presidente: è stato il Duca, un perfido assassino ritenuto il «re di New York». Il tassista è piuttosto restio sul da farsi, ed evita di assecondare Jena, ma la minaccia di morte a cui è sottoposto sortisce effetto: decide di accompagnarlo alla dimora di due membri fidati del Duca, 'Mente' (Harry Dean Stanton) e della moglie di questi, Maggie (Adrienne Barbeau). La dimora è quella che un tempo era la biblioteca di New York.
'Mente' conduce Jena, il tassista e Maggie alla dimora del Duca, dove scopre con stupore che il presidente viene torturato da Romero e dagli altri seguaci del Duca. 'Mente' si unisce allora alla causa di Jena, ma questi viene catturato dal Duca, che lo costringe a giocare un "match della morte": un combattimento da arena su un ring di wrestling.
Jena riesce a sconfiggere e uccidere il suo avversario, Slag (interpretato da Ox Baker), e a fuggire assieme al Presidente degli Stati Uniti, 'Mente', Maggie e al tassista, verso uno dei ponti di New York che è stato liberato dalle mine.
Il governo viene beffato dagli uomini del Duca, che consegnano la valigetta del Presidente senza contenuto: il contenuto l'ha preso Jena, insieme al Presidente.
Il Duca si mette all'inseguimento di Jena, a bordo della sua auto truccata, mentre Jena fugge attraverso il ponte a bordo di un taxi. Durante la traversata, Jena prende una mina antiuomo e fa esplodere il taxi in due parti. Il tassista muore per l'esplosione; 'Mente' corre verso il muro per salvarsi, ma monta sopra una mina e muore; per far continuare la traversata a Jena, Maggie, nel tentativo di uccidere il Duca, viene investita dalla sua auto.
Rimangono in vita solo Jena ed il Presidente. I due corrono verso il muro per mettersi in salvo, il Presidente viene sollevato, grazie ad un verricello, dalla polizia, per metterlo in salvo dalla parte opposta del muro. Mentre Jena agguanta il cavo, arriva il Duca, di corsa e sparando. Jena a questo punto aggredisce il Duca e lo tramortisce, per poi tornare al cavo, ma il Duca si rialza per uccidere Jena. È un inaspettato intervento del Presidente a salvare Jena; il Presidente infatti spara al Duca, permettendo poi anche a Jena di superare il muro.
Una volta lì giunto, Jena riesce finalmente a farsi rimuovere le capsule dal medico, e consegna ad Hawk il nastro con la registrazione. Il Presidente avvia la conversazione con la conferenza internazionale e inizia a trasmette il nastro, solo per accorgersi, però, che riproduce in realtà il pezzo Everyone's Coming to New York, che Jena aveva sostituito all'ultimo minuto, quale vendetta per il torto subito dal commissario.


Ultima modifica di Gas75 il Dom 15 Nov 2009 - 13:45, modificato 1 volta (Motivazione : Corretto il link della locandina e omologato il titolo)
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[film] Fuga da New York (di J. Carpenter)
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